Diverte il Woody Allen alla francese

«Quello che gli uomini non dicono» di Nicole Garcia con un bravo Jean-Pierre Bacri

La Francia e l'Italia hanno copiato lo stile di Woody Allen: storie collettive di borghesi, che solo formalmente hanno una vita pubblica, distillate in film sulle loro vite intime. Una sineddoche imposta anche dai ritmi cinematografici, certo. Ridotte al tentativo di appagare il desiderio, queste esistenze lasciano però freddo lo spettatore che non viva per accoppiarsi.
Nel ramo, comunque, le commedie francesi come Quello che gli uomini non dicono (triste reinvenzione del titolo originale, Selon Charlie, «Secondo Charlie»), sono più professionali e meno pedanti, per non dire meno sordide, di quelle italiane. Resta il quesito: perché andare a vedere in Italia due ore mezza di film dove i personaggi sono normali uomini di provincia francesi? La domanda se l'è posta anche la regista, che ha giustamente tagliato una ventina di minuti dalla versione in concorso all'ultimo Festival di Cannes. Comunque la Garcia e Fieschi, principale sceneggiatore del film, traggono il massimo da questo minimo comun denominatore: «Datemi un o una amante, quale che sia».
Determinante per reggere la flebile trama è la bravura di Jean-Pierre Bacri (sindaco della cittadina, che dovrebbe lasciare l'amante per esigenze d'immagine, ma non ce la fa), ormai specialista del genere, anche per i film (Il gusto degli altri, Così fan tutti) interpretati con la regia di Agnès Jaoui, sua moglie nella realtà.
Come padre libertino di Charlie (Ferdinand Martin) bambino reso maturo dagli sfrontati maneggi del medesimo, Vincent Lindon fa l'adulto immaturo; ma uno maturo, almeno come elemento di contrasto, sarebbe stato più utile.

QUELLO CHE GLI UOMINI NON DICONO di Nicole Garcia (Francia, 2006), con Jean-Pierre Bacri, Vincent Lindon. 115 minuti