Divi e privacy, boom di cause a giornali e tv

Un tempo le star del cinema erano solite accettare con gratitudine qualsiasi tipo di visibilità. Oggi le cose sono cambiate, e la vecchia massima «bene o male, purché se ne parli» è venuta meno: i divi oggi sono schizzinosi riguardo l’utilizzo della loro immagine e difendono accanitamente la loro vita privata. Nel solo 2005 il numero delle celebrità del grande e piccolo schermo che ha intentato una causa legale per diffamazione è più che raddoppiato. Alcune star danno avvio a una causa legale solo per una questione di principio, annunciando di accontentarsi di una lunga e dettagliata smentita da parte di giornali e tv; ma molti altri loro colleghi celebri non disdegnano ricevere anche un conguaglio economico. È il caso di Kate Garraway, volto noto della Gmtv, che - come cita l’Independent - ha ricevuto un assegno a sei zeri dal Daily Mirror, che aveva erroneamente riportato una sua love-story con il suo partner professionale Anton Du Beke, o dell’attrice Samantha Janus, lautamente ripagata dal Sunday Sport, che aveva raccontato le sue performance in un’orgia lesbica condita da fiumi di droga.