Il Divo Giulio e i detrattori: quanti ne ho commemorati...

«Divo» sì, ma senza esagerazioni. E di esagerazioni invece ne «Il divo», appunto, il film di Paolo Sorrentino in concorso al festival di Cannes, ce ne sono eccome. Parola di Giulio Andreotti, del protagonista in carne ed ossa che ieri, a margine di un convegno a Firenze, ha detto a chiare lettere che non c’era proprio bisogno di un film dedicato alla sua persona. Immancabile l’ironia del più volte presidente del Consiglio: «Ne avrei fatto volentieri a meno – ha dichiarato il senatore a vita – perché mette in evidenza un certo numero di difetti che ho, ma anche alcuni che non ho. Se me lo avessero domandato prima avrei fatto cancellare qualche cosa e aggiungere qualcos’altro. Per esempio, avrei fatto cancellare alcuni luoghi comuni che mi hanno “rotto”. Ma poi sono sopravvissuto e quelli che mi facevano tante campagne contro alcune volte li ho dovuti commemorare».