Divorzio improvviso tra Armani e il suo vice

Divorzio amichevole o divergenza strategica? Certo è che da oggi le strade di Giorgio Armani e del suo vicepresidente John Hooks, dopo undici anni di stretta collaborazione, si sono divise. La notizia era nell’aria, ma per avere una conferma - un comunicato quanto mai scarno, in cui si parla di «accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro» e si «formulano i migliori auguri per il futuro» - si è dovuto aspettare il tardo pomeriggio, quando ormai i telefoni dell’ufficio stampa squillavano a vuoto: a Borsa chiusa, si direbbe se la Giorgio Armani Spa fosse una società quotata. Ma forse è proprio questo il punto della questione: l’ultimo manager a dare l’addio al gruppo è stato il cfo Paolo Fontanelli, che sull’ingresso in Borsa aveva puntato molto. Re Giorgio, evidentemente, era - ed è - di diverso parere.