Divorzio da Silvio, Veronica Lario chiede silenzio

Tra i nodi della causa di separazione anche la divisione dell'impero Fininvest tra i cinque figli del premier. Il ricorso forse già in tribunale. Nel collegiod i difesa accanto a matrimonialisti anche esperti di diritto patrimoniale e societario

Milano - Nessun dietrofront ma anche massima riservatezza. È questa la linea che intende seguire Veronica Lario nella sua separazione legale da Silvio Berlusconi. Una scelta ribadita ieri dopo che il Corriere della Sera ha dato per certo il deposito in tribunale del ricorso di separazione per addebito da parte della first lady. Mentre i cronisti si lanciavano sulle cancellerie giudiziarie per ottenere copie dell’atto o almeno una conferma della notizia, Veronica non rilasciava alcun commento. Anzi, tramite coloro che le sono più vicini, lanciava una sorta di appello chiedendo alla stampa di mantenere la massima riservatezza su una vicenda che riguarda la sfera familiare e gli affetti personali. Quindi ha ribadito che in questo momento non intende dire nulla sulla fine del suo matrimonio con il presidente del Consiglio, e nemmeno se sia stato depositato o meno in tribunale il ricorso di separazione con addebito. Una scelta che la Lario prega di rispettare proprio perché ritiene che questa sia una vicenda tutta personale e che merita la massima considerazione.

Discrezione assoluta pienamente condivisa dall’avvocato Cristina Morelli, che assiste Veronica nella separazione. Il legale, contattato dai cronisti, ha detto di non voler rilasciare alcuna dichiarazione «in merito alla pratica». Netta, invece, la dichiarazione di Gloria Servetto, presidente della nona sezione civile del tribunale di Milano, che si occupa di separazioni e divorzi: «Nessun ricorso è stato depositato ieri e nei giorni scorsi da parte degli avvocati di Veronica Lario». E anche dalla cancelleria della nona sezione si nega che sia stato depositato l’atto di richiesta di separazione per colpa del premier. Non è certo, peraltro, che il tribunale competente sia quello di Milano. Ma anche dal tribunale di Monza, che potrebbe essere competente per la residenza di Macherio, si smentisce il deposito dell’atto da parte dei legali di Veronica. Al centro del divorzio c’è la divisione del gruppo Fininvest tra i due figli avuti da Berlusconi con la prima moglie e i tre avuti con Veronica. La composizione dei collegi di difesa vede schierati accanto ad avvocati matrimonialisti anche esperti di diritto patrimoniale e societario, nonché di assetti ereditari.