Dj Lenny «suona» i vecchi politici

«Il rinnovamento generazionale non può aspettare»

Egregio direttore, vorrei inserirmi nel dibattito che dovrebbe scaturire, non solo tra i vostri lettori, ma nella città intera, a proposito della candidatura di un giovane a Palazzo Tursi.
Ho seguito le righe firmate da Beppe Damasio e Alberto Villa. Al di là degli schieramenti politici e di quelle che saranno le iniziative future dei vari gruppi, degli scenari nazionali e regionali, credo una cosa fondamentale: ridare o meglio farsi ridare (parlo della classe politica) fiducia dall’elettorato. Come? Credo sia molto più semplice di quanto si possa immaginare. Basterà proporre ai cittadini personaggi e nomi indiscutibili che parlino linguaggi semplici, abbiano una chiara visione «di servizio» nel fare politica, si sappiano sacrificare per il bene comune e non si aspettino in cambio granché se non la pubblica riconoscenza. Credetemi: qualcuno con questo profilo c’è a destra e a sinistra, sono certe «ottuse resistenze» a far sì che personalità che potrebbero sviluppare un forte senso civico-politico e mettere a disposizione conoscenze, esperienze grinta e volontà, si allontanino presto dalla scena politica. Cambiare concretamente quello che diceva Krushev nel 60: «Qui il bello e il cattivo tempo lo fanno sempre gli stessi! Gli uomini politici sono eguali dappertutto. Promettono di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume».
Ha ragione Villa quando dice che il rinnovamento e il cambio generazionale sono fondamentali.
Vogliamo, per il bene di questo paese e di questa regione e di questa città, creare serie, concrete basi per una «nuova classe dirigente» rivolta più alla «polis» che a se stessa?
L'attuale classe politica, non me ne voglia (anche perché non ho vent'anni) è vecchia, stanca, logorata da battaglie vinte e perse, da un concetto politico che non ha più ragion d'essere e deve essere modificato, rinnovato. Mazzini ha detto e scritto: «La Patria non è un territorio; il territorio non n'è che la base. La Patria è l'idea che sorge su quello; è il pensiero d'amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Il voto, l’educazione, il lavoro sono le tre colonne fondamentali della Nazione; non abbiate posa finché non siano per opera vostra solidamente innalzate».
Qualcuno per fortuna (pochi ahimé) lo ha compreso e forse si sta dando da fare. Così come qualcuno ha compreso che i giovani che si affacciano alla politica hanno comunque necessità di confrontarsi con i «vecchi leoni» e tradurre in chiave moderna gli insegnamenti più sani, filtrandone le componenti d’inquinamento che hanno creato il muro tra il politico e il cittadino.
Lista Biasotti