Djokovic in Australia centra il trionfo che l’Italia si sogna

Fortuna sua Novak Djokovic non è italiano, perché se no a quest’ora si sarebbe già messo in moto il meccanismo che il nostro Paese riserva ai suoi sportivi che contano: comunicati della vittoria, caccia all’autoattribuzione del merito di tale impresa, comparsate in tv e titoloni sul «solo secondo» - stile Tomba insomma - la volta che tale fenomeno si permette di perdere una finale. Novak Djokovic è invece serbo, il primo del suo Paese a vincere un titolo Grande Slam dopo aver battuto a Melbourne in finale un francese, Jo-Wilfred Tsonga, che prima del torneo era soltanto materia da scommettitori incalliti. E tutto questo in un’edizione degli Australian Open che ha portato in semifinale 8 europei su otto tra maschile e femminile, che erano 28 su 32 a livello degli ottavi con 16 nazioni rappresentate. L’Italia? Non c’era.
L’Italia è sparita come al solito (...)