Dl missioni verso il "sì"  Anche la Lega assicura: "Ok ai rifinanziamenti"

Domani la discussione sul rifinanziamento delle missioni di pace. L'ennesimo attentato ai militari italiani rischia di far saltare il sì della Lega. Ma Calderoli: "Voterò sì, ma serve una exit strategy"

Alla vigilia della discussione sul rifinanziamento delle missioni di pace all'estero, ancora un militare ucciso in Afghanistan, il terzo in un mese. E la Lega torna a esprimere i propri subbi sull'utilità della partecipazione da parte dei nostri soldati.  Alla notizia della "morte della quarantunesima vittima italiana in Afghanistan", il presidente della Commissione Affari esteri della Camera Stefano Stefani ha, infatti, espresso sgomento e cordoglio alla famiglia del giovane militare: "Ma tutto ciò serve? O muoiono invano?".

Calderoli: voterò sì "Dolore e cordoglio" per il militare ucciso e i feriti, ma anche "rabbia" per una missione che "non comprendo e non condivido", commenta il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, annunciando però il suo sì al decreto di rifinanziamento: "Sul tema delle missioni come Lega Nord abbiamo ottenuto il rientro di almeno 2070 nostri militari già entro la fine di quest'anno, una riduzione degli stanziamenti per le missioni internazionali e la definizione della durata della missione in Libia e quindi, proprio per questo, e per senso di responsabilità, rivoterò il decreto di rifinanziamento delle missioni militari. Ma il ministro La Russa deve continuare ad operare per il completamento di una exit strategy che dovrà portare ad una sostanziale riduzione del numero dei nostri soldati impegnati in missioni internazionali già dal prossimo anno, partendo proprio dalla missione in Afghanistan".