Il Dna riapre il giallo di via Poma

Le analisi genetiche e le avanzate tecniche mutuate dalle indagini biologiche sul Dna, compiute da apparecchiature in uso anche all'Fbi, hanno dato nome e volto a chi dette un morso sul seno sinistro di Simonetta Cesaroni. Ora resta la parte più difficile per dare un volto e un nome all'assassino: ossia se potrà attribuire «temporalmente» quel nome e quel volto alla scena del crimine dove fu trovata Simonetta, nell'appartamento di via Carlo Poma, uccisa con 29 coltellate a Roma il 7 agosto 1990.