«Dobbiamo condurre una vita missionaria»

Tettamanzi consacra la chiesa di Santa Maria Nascente: «I fedeli sono le pietre vive della nostra società»

Silvia Villani

Il freddo e la neve caduta nei giorni scorsi non hanno fermato il migliaio di persone che ieri pomeriggio hanno festeggiato il Cardinale Dionigi Tettamanzi, giunto a Sesto San Giovanni per consacrare a Cascina Gatti, il quartiere al confine con Cologno Monzese, la chiesa di Santa Maria Nascente. In realtà l’edificio religioso è stato costruito nel 1993, ma per procedere alla sua consacrazione erano necessari, oltre all’altare e al presbiterio anche il battistero, ultimato solo di recente. Prima della cerimonia ufficiale, il Cardinale Tettamanzi ha incontrato i bambini dell’oratorio gestito dalle suore. Abbracciandoli a uno a uno l’Arcivescovo li ha invitati a crescere seguendo l’esempio di Gesù per diventare testimoni fedeli del Vangelo. «Benvenuto Arcivescovo, tu sei il nostro pastore», ha detto un bambino di quattro anni al Cardinale che gli ha sorriso avviandosi poi verso la chiesa dove lo attendevano oltre un migliaio di fedeli. Durante la lunga cerimonia di consacrazione, durata quasi due ore, l’arcivescovo ha dedicato la chiesa di via Marx anche al beato Giovanni Mazzucconi, missionario in Papua Nuova Guinea dove fu martirizzato nel 1855. Nella sua omelia il Cardinale Tettamanzi ha più volte evidenziato il valore fondamentale della comunità. «La Chiesa - ha detto - è un luogo importante dove i fedeli che sono le pietre vive della nostra società, possono vivere la quotidianità del loro rapporto con Dio». Necessario però, ha ammonito l’Arcivescovo, «non dimenticare i poveri e aprire il cuore ai più deboli». Infine una rassicurazione ai fedeli, i sacramenti celebrati all’interno della chiesa prima della sua consacrazione sono validi a tutti gli effetti.
«La consacrazione di una chiesa è uno dei gesti più importanti per un vescovo: abbiamo dovuto aspettare tanto, ma oggi proviamo ancora più gioia. I riti di questa cerimonia ci fanno capire cosa significa essere parte della Chiesa: dobbiamo condurre una vita missionaria»