Un documentario per celebrare la Rosselli a 10 anni dalla morte

«E l’assillo è rima» è l’anagramma di Amelia Rosselli. Curioso come, da un semplice «riassemblaggio» di lettere, possa originarsi una frase così appropriata all’inquieta biografia della poetessa di cui oggi ricorrono dieci anni dalla morte. «Amelia Rosselli... e l’assillo è rima» è appunto il titolo del documentario a cura di Rosaria Lo Russo e Stella Savino (regia di Stella Savino) che sarà presentato oggi alle 16.30 al Museo di Roma in Trastevere, in ricordo dell’artista che l’11 febbraio ’96 si tolse la vita gettandosi dalla mansarda del suo appartamento di via del Corallo. La proiezione sarà introdotta dal critico letterario Andrea Cortellessa e seguìta da letture e interpretazioni dell’attrice Sonia Bergamasco e delle poetesse Jolanda Insana e Rosaria Lo Russo, autrice e voce narrante del filmato. Il documentario ripercorre biografia e carriera della Rosselli (nata a Parigi nel 1930 e figlia dell’esule Carlo) attraverso interviste, reading e materiale di repertorio tra cui foto di famiglia, disegni, spartiti, manoscritti autografi, letture e conversazioni in cui la voce della poetessa sembra dialogare con quella degli intervistati, poeti e critici che ne riconobbero il contributo fondamentale alla poesia novecentesca. Intanto, per quest’anno è la casa editrice Donzelli a essersi aggiudicata il premio intitolato ad Amelia Rosselli. Il titolo con cui la Donzelli ha vinto è Hannah Arendt. La vita, le parole di Julia Kristeva e che pubblicherà presto un lavoro sulla psicanalista Melanie Klein. La giornata commemorativa di oggi prevede anche l’affissione di una targa in onore di Amelia Rosselli nel palazzo di via del Corallo 25, alla presenza di Giuseppe Lobefaro, presidente del I Municipio (ore 12). «Amelia Rosselli... e l’assillo è rima», Museo di Roma in Trastevere, piazza Sant’Egidio 1/b. Info: 06.82059127.