Un documentario e una piéce ricordano la storia di Bettino Craxi

Bettino Craxi avrebbe compiuto 75 anni. Milano lo ricorda. La sua città riflette sul riformista innamorato del suo Paese. E lo fa con una pièce teatrale. Sessanta minuti di «operazione storica e di verità» chiosa il regista Massimiliano Perrotta. «Hammamet» è il titolo della «novità teatrale», con tanto di consulente storico, Mattia Feltri.
«Una rilettura autocrita fatta da sinistra degli anni dell’infamia, dell’ondata giustizialista. Una messa in scena delle ragioni e degli errori di Bettino, ma anche delle ragioni e degli errori di chi lo avversò» spiegano gli autori. Insomma, come osserva Paolo Pillitteri, «non vuole essere soltanto un amarcord, ma un’occasione di riflessione sulla figura di Craxi, sul suo ruolo innovativo e modernizzante, sulla sua capacità di intercettare l’essenza, la speranza e la voglia di fare degli anni Ottanta».
Un appuntamento teatrale con appendice un video firmato proprio dall’ex sindaco di Milano: dieci minuti e poco più di immagini da Hammamet, «riprendendo i luoghi della sua assenza: la casa, dar Craxi, il colosseo di el Djem, la spiaggia e il capanno dei pescatori da dove, diceva Bettino, si poteva vedere l’Italia». Fotogrammi anche del piccolo cimitero dove il leader socialista ha voluto essere sepolto «giacché la famiglia rifiutò i funerali di Stato: “La mia libertà equivale alla mia vita” recita la lapide». Ma l’omaggio di Milano, il ricordo di Bettino non finisce nel chiuso del Teatro dell’Arte di viale Alemagna, stasera alle 21. Come dicono gli autori: «Il tempo aiuterà a fare chiarezza. Tutti abbiamo diritto a un giudizio equo, a un giudizio giusto. Nessuno può essere ridotto ai suoi errori». O, come si dice a Milano, «è la roeda che gira». Sì, la ruota gira anche per Bettino Craxi.