Un documentario di Rai Educational vince il Prix Italia

La qualità in Rai abita dalle parti di Rai Educational: non c’è dubbio in proposito per il direttore Giovanni Minoli che festeggia la vittoria al Prix Italia nella sezione tv per Schermi nella polvere, un documentario che porta la sigla della sua factory e che si è aggiudicato il Premio speciale comunicazione per la vita. «Non so nemmeno da quanti anni la Rai non vince un riconoscimento al Prix Italia - dice Minoli - e questo dimostra la bontà del nostro progetto». Il documentario che ha portato il titolo della sezione Tv alla Rai, dopo sei anni - vinse nel 2001 con La Traviata a Parigi - è firmato da Federica Cellini, di 27 anni. «È di grande soddisfazione registrare la giovane età dell’autrice - spiega ancora Minoli - perché vuol dire che la scuola de La storia siamo noi funziona bene». A suo avviso «è uno straordinario riconoscimento per un gruppo di lavoro», e aggiunge che «se la Rai riscoprisse il piacere di allevare talenti, come ha sempre fatto nel lontano passato, che la hanno resa grande negli ultimi 50 anni, questo non resterebbe un risultato isolato». Il documentario racconta del viaggio di una onlus attraverso l’Africa dove vengono portati nelle piazze gli ultimi Mondiali di calcio, e quindi anche la vittoria tra l’Italia e la Francia. Un modo per portare un messaggio di pace ma anche di prevenzione. Il documentario realizzato in Mozambico ha seguito il lavoro del programma di educazione sanitaria della cooperazione italiana: il Cinemarena. Una carovana che dall’inizio dei Mondiali percorre in lungo e in largo le aree più sperdute del Paese.