Documenti, fotografie e racconti: la Provincia racconta la vita di Wojtyla

In occasione della beatificazione del Pontefice, Palazzo Isimbardi inaugura la mostra «Giovanni Paolo II, il Papa dei giovani e dei popoli», che ripercorre attraverso testimonianze e immagini le tappe più salienti della vita di Giovanni Paolo II

Una mostra per ripercorrere attraverso documenti, racconti e immagini la storia di papa Woytyla, in occasione della sua beatificazione. Palazzo Isimbardi apre le porte del cortile d'onore per ripercorrere le tappe più salienti di un uomo straordinario. «Giovanni Paolo II, il Papa dei giovani e dei popoli», il titolo dell'esposizione, ideata e curata da Dorian Cara in collaborazione con Daniele Toccaceli Trainelli e «Opera d'Arte», che apre al pubblico venerdì fino al 22 maggio tutti i giorni (sabato, domenica e festivi compresi) dalle 10 alle 18,30.
L'esposizione si sviluppa attorno alle fotografie dell'Osservatore Romano e alle testimonianze dei devoti fornite dalla rivista Totus Tuus: è stato proprio il direttore del periodico, monsignor Sawomir Oder, a raccogliere il materiale presentato a sostegno della causa durante il processo. Tra i documenti più importanti in mostra il resoconto di Marie Simon-Pierre, la suora francese affetta dal morbo di Parkinson (la stessa malattia che colpì Karol Wojtyla), che, per prima, affermò di aver ricevuto una grazia dal Papa polacco, che la guarì. Ma sarà anche esposto il testamento spirituale annunciato dallo stesso Giovanni Paolo II nel 1979 e, a più riprese, rielaborato fino al 2000.
Tra gli scatti più significativi quelli che ritraggono il Pontefice durante l'incontro del 25 dicembre 1983 con il suo attentatore Mehmet Ali Agca, in processione a Cuba nel 1998 mentre regge l'ostensorio e nell'attimo in cui accarezza una lebbrosa, in Liechtenstein, nel 1985. La mostra è stata ideata e curata da Dorian Cara in collaborazione con Daniele Toccaceli Trainelli e «Opera d'Arte».
«Abbiamo voluto rendere omaggio a una delle personalità più significative e carismatiche degli ultimi secoli - spiega il presidente della Provincia Guido Podestà -. Dopo il successo dell'esposizione "Un bacio per l'Italia. Hayez la genesi di un capolavoro", che ha portato a Palazzo Isimbardi più di 10.000 visitatori, sono certo che la mostra dedicata a Papa Giovanni Paolo II stimolerà i cittadini ad approfondire la conoscenza di un uomo tanto straordinario da scrivere la storia dei popoli. Papa Wojtyla ha partecipato, in modo determinante, alla sconfitta di tutte quelle dottrine che tentarono di cancellare la dignità e la libertà più profonda e autentica dell'uomo e della persona. La sua vita è risultata testimonianza concreta della Fede in Cristo»..