Il documento delle colombe di Fli e Pdl: aprire un tavolo e astenersi sulla fiducia

Le lettera promossa da Moffa e Augello: "È necessario aprire un tavolo in grado di approfondire, a partire dall’interno della coalizione uscita vincente dalle scorse elezioni, tre questioni destinate ad implementare i cinque punti che già avevano costituito la struttura del documento sul quale Silvio Berlusconi aveva chiesto ed ottenuto la fiducia dal Parlamento alla fine dello scorso mese di settembre"

Roma - "È necessario aprire un tavolo in grado di approfondire, a partire dall’interno della coalizione uscita vincente dalle scorse elezioni, tre questioni destinate ad implementare i cinque punti che già avevano costituito la struttura del documento sul quale Silvio Berlusconi aveva chiesto ed ottenuto la fiducia dal Parlamento alla fine dello scorso mese di settembre". È quanto si legge nella lettera promossa da Moffa e Augello, e sottoscritta da sedici parlamentari di Fli e Pdl, per tentare di uscire dalla fase di crisi della maggioranza. "Ci riferiamo - si legge - a tre punti programmatici posti al centro del dibattito dal Presidente Gianfranco Fini, a nostro avviso meritevoli, alle condizioni che ci accingiamo ad esporre, di diventare patrimonio dell’intero centrodestra". Il primo tavolo dovrebbe riguardare una riforma della legge elettorale "finalizzata a consentire una scelta consapevole da parte dell’elettore del parlamentare al quale intende affidare il suo voto e la conservazione del premio di maggioranza in favore della coalizione vincente, vincolato però al conseguimento di una percentuale di almeno il 40% dei suffragi, rappresentano un obiettivo condiviso, purché ricondotte all’interno di una riforma costituzionale che contempli l’elezione diretta del premier da parte dei cittadini".

Concertazione Il secondo punto prevede "l’apertura di una stagione di concertazione, destinata a recepire le intese già maturate tra le parti sociali, inserendole in una più complessiva strategia di rilancio dello sviluppo e della crescita economica, è altrettanto condivisibile ma costituisce un’esigenza di metodo che, per essere riempita di contenuti, richiede tempo e grande attenzione nella preventiva valutazione delle risorse effettivamente disponibili, per avviare riforme ed assumere impegni confortati da adeguate coperture finanziarie".

Ripensare la coalizione di centrodestra Infine nella lettera si sottolinea che "il superamento del clima di scontro e di polemica che ha devastato negli ultimi mesi il centrodestra, non può essere avviato solo con un generico riconoscimento della cosiddetta terza gamba della coalizione e quindi del contributo di Futuro e Libertà all’azione di Governo. È necessario ripensare complessivamente l’intero impianto costitutivo della coalizione del centrodestra, valutando la possibilità di dar vita ad un patto federativo o comunque fissando regole condivise e garanzie reciproche di consultazione".