Il documento finale accoglie il modello Italia Più attenzione al «lato umano» della crisi

Il comunicato finale del G20 ricorda che finora gli stati che compongono il gruppo hanno stanziato cinquemila miliardi di euro nel biennio 2009-2010 in stimoli fiscali alla crescita e alla creazione, o conservazione, di milioni di posti di lavoro. Si tratta di una cifra senza precedenti, e «siamo impegnati - dice il G20 - ad accelerare la scala degli sforzi di bilancio necessari per ripristinare la ripresa economica». Ma l'affermazione resta generica, riflettendo l'opposizione dei Paesi europei a nuovi pacchetti di misure fiscali per la crescita, che erano stati sollecitati dagli Stati Uniti e dal Giappone. Su questo fronte la posizione europea, attenta anche ai bilanci pubblici, è risultata vincente. L'Italia ha ottenuto che nel comunicato venisse menzionata la conclusione del G8 Lavoro di Roma, con il riconoscimento dell'importanza della «dimensione umana della crisi». «Sosterremo l’occupazione stimolando la crescita, investendo sull’educazione e tramite politiche attive sul mercato del lavoro, concentrandoci sui soggetti più vulnerabili», conclude il documento.