Il documento I vescovi del Sud: sciopero del voto contro la mafia

Anche uno «sciopero elettorale», per i vescovi più attivi nella lotta contro mafia e degrado nel Mezzogiorno, può rendersi necessario per mandare un forte segnale. «Tocca a noi - dice monsignor Riboldi, vescovo di Acerra -. Ai politici bisogna dire: “O ascoltate la nostra voce, o non vi votiamo più”». A meno di tre settimane dal voto, e pochi giorni dopo il documento della Cei sul Sud che aveva parlato di inadeguatezza della classe politica, per Riboldi, «se serve», si deve arrivare anche allo sciopero. «I cristiani devono svegliarsi - dice a Famiglia Cristiana -. Invece, oggi sono continuamente assistiti».