A dodici anni si impicca nel bagno di casa

Dramma a Centocelle, dove lunedì sera un bambino di 12 anni, originario dell’Ecuador, è stato trovato morto dai genitori nel bagno di casa, impiccato con la cinta di un accappatoio. La tragedia si è consumata verso le 23,30; poco prima il ragazzino si era chiuso in bagno, senza comportarsi in modo insolito. La terribile scoperta è arrivata dopo pochi minuti. Le grida di disperazione del papà e della mamma hanno attirato l’attenzione dei vicini, che hanno chiamato i soccorsi; ma i tentativi dei medici del 118 e dei poliziotti delle volanti di rianimare il bambino sono stati inutili.
E adesso è il tempo degli interrogativi. Innanzitutto, se si sia trattato di un gioco, di un incidente o di un suicidio. I poliziotti del commissariato Prenestino, che si sono occupati del caso, propendono per quest’ultima ipotesi. All’origine del gesto del bambino potrebbe esserci un piccolo litigio con la madre, per motivi banali, ma forse in grado di far scattare chissà quale meccanismo nella mente della vittima.
Per i genitori è il momento della disperazione. «Mio figlio era tutto per noi, ora torneremo in Ecuador, cosa ci stiamo a fare ancora qui? - si è sfogato il papà del ragazzino, muratore - la mia vita non ha più senso, ormai. Eravamo venuti in Italia per lui, per farlo studiare, per dargli un futuro migliore». La coppia, madre infermiera e padre muratore, entrambi dell’Ecuador, erano arrivati nel nostro Paese sette anni fa. «Tra di noi era tutto tranquillo, non avevamo problemi - prosegue tra le lacrime il padre - non riusciamo proprio a spiegarci come sia potuto accadere». La giovane vittima aveva tanti amici e un grande amore per il calcio. Forse negli ultimi tempi era un po’ triste, la famiglia aveva traslocato da tre mesi da San Giovanni a Centocelle, e lui non l’aveva presa bene, tanto che aveva preferito continuare a frequentare la stessa scuola, anche se più lontana da casa. A giorni avrebbe cominciato la seconda media. Un altro dispiacere deve averglielo dato un cane, che gli era stato donato quando era nella vecchia abitazione ma che aveva dovuto regalare dopo il trasferimento nella nuova casa.
A far visita alla sua famiglia si è recata ieri pomeriggio l’assessore alle Politiche per l’Infanzia, Pamela Pantano, per portare la solidarietà del Comune, che si farà carico delle spese per le esequie e che - si legge in una nota del Campidoglio - «sarà vicino alla coppia di ecuadoriani per ogni futura necessità».