Dodici giornalisti in mostra testimoni della professione

Luciana Baldrighi

La Chiesa e i media. Il Circolo della Stampa di corso Venezia 16 diventa protagonista domani in occasione di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, di un evento dal titolo «La notizia, l’uomo, il testimone». Due sono le iniziative organizzate dalla Curia. Si parte con una mostra dedicata a 12 testimoni della carta stampata che hanno dato prova di grande coerenza morale, alcuni sacrificando anche la vita: Davide Albertario, Giuseppe Donati, Igino Giordani, don Alberione, Tito Brandsma, Raimondo Manzini, Italo Uggeri, Angelo Sorgato, Natal Mario Lugaro, Walter Tobagi, Mario Francese e Ilaria Aspesi.
L’altra iniziativa raccoglie fotografie, biografie e scritti degli stessi giornalisti o di altri colleghi sul loro operato, un Cd sarà distribuito ai giornalisti invitati che raccoglie testi e documenti ecclesiali sul tema delle comunicazioni sociali a partire dal decreto conciliare «Inter Mirifica». L’ansia di ricercare il nuovo lo troviamo nel riquadro di Trasatti dell’«Osservatore Romano», mentre in quello di padre Brandsma, che trascorse gli ultimi giorni della sua vita in un campo della Gestapo, vi troviamo scritto: «La stampa fuori dalla Chiesa è il primo pulpito del pensiero cristiano, è la forza contro le forze nemiche...». Giordani del «Giornale dell’Azione Cattolica» è stato con gli occhi aperti a difesa del Concordato. Contro le strategie eversive e terroristiche si sono battuti da Tobagi a Francese, dei quali possiamo ripercorrere la vita e le tappe della carriera professionale.
La manifestazione comprende anche una tavola rotonda che domani alle 10 sarà aperta dal presidente del Circolo, Giuseppe Gallizzi, al quale seguirà un saluto di Francesco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Subito dopo sarà la volta dell’arcivescovo Dionigi Tettamanzi, che si rivolgerà ai giornalisti esprimendosi sull’esercizio della professione. Lo scopo della proposta dell’incontro è quello di riportare sul piano umano il mestiere del giornalista. Da qui la scelta del titolo, «perchè non si da una notizia senza sentirsi coinvolti come uomini e testimoni. Non esistono semplicemente “i giornalisti” ma persone con un nome, una storia, alcune convinzioni e non poche domande».
L’arcivescovo oltre a sottolineare la solidità della Chiesa che si impegna in prima persona perchè si possa approfondire un argomento che offre spunti che si basano sui valori di verità e testimonianza, apre un dialogo tra testimoni liberi: «Voi non offrite semplicemente una penna: voi offrite la vostra intelligenza. Non mettete a disposizione semplicemente qualche cosa di voi: mettete a disposizione i vostri pensieri, le vostre emozioni, il vostro modo di vedere e di interpretare la realtà». Il programma prevede gli interventi anche di Gianfranco Fabi, vicedirettore del Sole 24 Ore, Tiziana Ferrario del TG1 Rai, Riccardo Bonacina direttore editoriale di «Vita», Roberta Filippini dell’Agenzia Ansa, mentre il dibattito sarà moderato da Alessandro Zaccuri conduttore de «il grande Talk» di Sat 2000.