Dodici itinerari per i centauri alla scoperta della Lombardia

Una guida (la prima) per il mototurismo in Lombardia. L’iniziativa è stata presentata dall’assessorato al Turismo del Pirellone e dal Comitato regionale della Fmi (Federazione motociclistica italiana), in collaborazione con Moto Tv, a Eicma 2010, il salone del ciclo e motociclo che si conclude oggi a Fieramilano. Il progetto è molto semplice quanto articolato: 12 itinerari selezionati per scoprire o riscoprire luoghi e situazioni fuori dai tradizionali e risaputi circuiti turistici della Lombardia, realizzati dai moto club aderenti a Fmi, contenuti in un booklet di facile consultazione, contenente descrizione, caratteristiche e mappa del percorso, oltre a utili e pratiche indicazioni di tipo turistico. Non solo. Ciascun itinerario vissuto a cavallo della due ruote è disponibile su You Tube e si può vedere sul network di Moto Tv.
La collaborazione tra ente istituzionale e motoclub sul territorio si sta rivelando arma vincente, se è vero, come anticipa l’assessore Stefano Maullu, che «nel 2011 gli ininerari diventeranno ben 36. Del resto, il mototurismo è una realtà e un mercato ben presente nella nostra regione, che muove qualcosa come 160mila persone l’anno. I nostri ospiti spesso sono stranieri: un trend anche questo in costante crescita». A dispetto di infondati pregiudizi, si tratta di un turismo discreto, attento alla tutela dell’ambiente e con ottima capacità di spesa. «Il prossimo step - continua Maullu - sarà quello di promuovere, attraverso gli incentivi sui sistemi turistici e i bandi sulla competitività della Regione, un sistema di Bike Hotel, in grado di ospitare al meglio ciclo e mototuristi, con offerte complete di convenzioni e servizi». Un’ultima cosa, fondamentale: non è un caso che tutti gli itinerari sono stati studiati dagli appassionati, cioè direttamente dai motociclisti».
La guida sarà distribuita presso tulle le strutture alberghiere e di ricezione del territorio regionale. L’entusiasmo del pubblico amministratore è condiviso da Alessandro Lovati, presidente del Comitato regionale della Fmi: «Questo progetto, che indica una direttrice anche per i resto d’Italia, ha un significato particolare, riassumibile in un modo nuovo di interpretare il turismo su due ruote. Cioè, non solo eventi e motoraduni statici, ma tanto movimento, in modo da offrire all’appassionato delle due ruote l’opportunità di divertirsi in modo completo, alla guida del proprio mezzo così come a tavola, in un albergo giusto o in un museo. In Lombardia esistono circa 1200 musei specialistici e altrettanto semisconosciuti. E allora portiamo la gente a scoprire qualcosa di diverso e comunque sempre affascinante».