Dodici mesi di stellette, l’Esercito italiano presenta il suo calendario

Dodici mesi scanditi da stellette, mimetiche e mezzi corazzati per mettere l'accento sugli istituti di formazione e di addestramento dell'Esercito italiano. Dalle scuole militari, dove con il prossimo anno scolastico cadrà l'ultimo baluardo del sesso maschile, alla scuola di Cavalleria, oggi con i cingoli, fino all'Accademia di Modena e al Centro sportivo olimpico.
Questa la veste grafica del Calendesercito 2009 presentato nella Sala delle feste di Palazzo Cusani dal comandante Esercito Lombardia gen. Camillo de Milato. Ma il convegno è stato occasione per altri eventi legati al mondo militare. Come la presentazione dei libri "Verificato per censura - la censura militare nella corrispondenza milanese", "... viene la sera in un tramonto rosso" e "Lettere dal fronte e dalla prigionia di soldati lombardi" di cui è autrice la giovane docente pavese Paola Chiesa, tutti editi da Guardamagna di Varzi (Pavia).
Si tratta di una preziosa rassegna di lettere dal fronte e dalla prigionia durante l'ultimo conflitto mondiale, recuperate con paziente lavoro da Paola Chiesa nei meandri degli archivi e presso le famiglie di caduti, internati o combattenti. E a proposito di combattenti, il fante Aldo Luigi Bertani, classe 1919, reduce dal fronte greco-albanese 1940-41, Sardegna ’42-43 e Sud Italia con il Gruppo di Combattimento (poi Esercito di Liberazione) ’44-45, ha provato l'emozione di vedersi insignire della Croce di Guerra davanti alle centinaia di convenuti. La Croce di Guerra è una onorificenza che spetta a tutti i combattenti che per almeno un anno abbiano avuto contatti con il nemico mantenendo sempre un comportamento onorevole e da buon soldato.