DODICI ORE PER UN DECOLLO

L’odissea dei passeggeri del volo per Catania della compagnia low-cost WindJet

Dodici ore d’attesa bivaccando in aeroporto prima di poter partire per Catania. E pensare che da Roma il loro aereo avrebbe impiegato solo 50 minuti per arrivare a destinazione. È successo ieri sera all’aeroporto di Fiumicino a 140 passeggeri rimasti bloccati a terra a causa della cancellazione del volo della compagnia WindJet (IV-569) Roma-Catania. L’aereo sul quale sarebbero dovuti salire, lo stesso che era in procinto di arrivare da Catania, battezzato con la sigla IV-568, con 40 passeggeri a bordo, peraltro giunto in ritardo di oltre 5 ore (secondo l’orario programmato doveva arrivare a Fiumicino alle 19,25), intorno alla mezzanotte non sarebbe riuscito ad atterrare sulla pista del Leonardo Da Vinci - stando alle motivazioni riferite dalla compagnia siciliana basata a Catania - a causa della fitta nebbia che a quell’ora avvolgeva lo scalo romano. Il Comandante che pilotava l’aereo, un Airbus A-320, per ben due volte avrebbe tentato l’approccio con la pista allineata parallelamente alla costa marina, ma alla fine, per motivi di sicurezza avrebbe rinunciato. Anche perché, a prescindere dalla situazione meteorologica sfavorevole o meno - come vuole la prassi prevista nei Manuali della navigazione - qualunque decisione, quando si viaggia a bordo degli aerei oppure sulle navi, si sa, alla fine spetta solo al comandante. Lui decide se esistono o meno le condizioni ideali per viaggiare sicuri. In questo caso, a bordo dell'aereo il suo annuncio ai passeggeri è stato quello di concedere solo altre due possibilità alternative: atterrare nel vicino scalo di Capodichino, a Napoli, oppure tornare indietro e atterrare al «Fontanarossa» di Catania. Alla fine la decisione è stata quella di fare dietro-front, in Sicilia. Ma non senza conseguenze negative per la compagnia low cost, nei confronti della quale i passeggeri, arrabbiati per il disagio subìto, una volta scesi a terra hanno presentato un esposto negli uffici di Polizia.