Dodici sindacalisti vanno a guidare i bus ma Genova va in tilt

Cento per cento di adesione allo sciopero e la partita con la Juve bloccano autostrade e città

Sciopero dei mezzi pubblici, con adesione quasi totale, partita Genoa-Juventus e normale traffico di fine settimana. Un cocktail terribile che ha scatenato il caos nella viabilità, con code chilometriche su tutto il nodo autostradale di Genova. Quattordici chilometri di coda sono stati segnalati dall’innesto della A26 fino a Genova Ovest, dieci chilometri da Genova Ovest a Genova Est, altri dieci da Busalla a Genova Ovest sulla A7.
Pesantissime le ripercussioni anche nella zona di Marassi, «scossa» per lo sciopero degli autobus e sfiorata da un terremoto politico. Ieri sera i tifosi juventini dovevano essere riaccompagnati ai treni con autobus scortati e il prefetto Giuseppe Romano aveva disposto la precettazione di 12 autisti per evitare che lo sciopero dei trasporti diventasse causa di quegli incidenti che le forze dell’ordine cercavano in ogni modo di scongiurare. Ma proprio la precettazione aveva fatto esplodere le proteste, tutte politiche. I sindacati, per primi, si erano ribellati sostenendo che «lo sciopero è un diritto costituzionale, la partita no». Poi Rifondazione Comunista ha rischiato di far tremare le maggioranze degli enti locali quando i capigruppo in Regione, Provincia e Comune hanno firmato un comunicato di protesta contro la stessa amministrazione civica responsabile, a loro dire, di aver dato una mano all’Amt ad «annullare gli effetti dello sciopero» e quindi a «attaccare un diritto costituzionale inalienabile» dei lavoratori. Proprio quando la precettazione era destinata a concretizzarsi, i sindacalisti hanno trovato una soluzione per non richiamare in servizio i colleghi autisti e nello stesso tempo per fare bella figura. Ieri pomeriggio infatti, pur protestando contro la decisione del prefetto a fronte di una partita «prevista fin da agosto», le segreterie di Cgil-Cisl-Uil e Cisal degli autoferrotranvieri genovesi hanno annunciato di scendere personalmente in campo coprendo i turni richiesti. Gli stessi sindacalisti si sono di fatto offerti volontari «eccezionalmente» e annunciando di «devolvere interamente in beneficienza la retribuzione della giornata».