Dodicimila iscritti Roma nell’Olimpo delle grandi corse

Maurizio Acerbi

Mancano ancora due settimane alla partenza della maratona più importante d’Italia, ma Roma, già dallo scorso venti febbraio, ha stabilito l’ennesimo record di presenze. Saranno, infatti, ben 12 mila i podisti che il 26 marzo partiranno, alle 9, dai Fori Imperiali per correre i 42,195 km della Maratona di Roma, giunta alla sua dodicesima edizione. Dopo aver superato, lo scorso anno, per la prima volta in Italia, la fatidica quota di diecimila iscritti, il presidente Enrico Castrucci può giustamente gongolare davanti ad un numero che proietta sempre più Roma nell’Olimpo della maratone europee più importanti. E pensare che solo nel 2000 gli iscritti erano 4.400, una cifra che impallidisce di fronte ai 12 mila di oggi. Non a caso, in questa edizione 2006 si deve registrare anche il record per il numero di presenze straniere provenienti dall’estero ad una lunga: saranno, infatti, oltre 5 mila gli atleti al via in rappresentanza di 70 Paesi. Non solo: prenderanno parte alla gara anche 80 atleti disabili, provenienti da 8 nazioni, a conferma del carattere internazionale di una maratona che funge da traino e da punto di riferimento per tutto il movimento delle 42 km italiane. «Siamo sempre più vicini alle maratone internazionali più importanti - ha affermato il presidente Enrico Castrucci -. Abbiamo impostato il nostro lavoro portando a Roma atleti stranieri di livello e aumentando notevolmente la promozione in molti Paesi dando, però, sempre importanza ai maratoneti italiani più in forma del momento».
A richiamare così tanti atleti nella Capitale, al di là della impeccabile organizzazione del team presieduto da Castrucci, è indubbiamente il fascino di un percorso quasi unico al mondo che consente di raggiungere, praticamente, tutti i luoghi simbolo di Roma. Dalla partenza, si passa per piazze che hanno scritto la storia come Piazza Venezia con il Campidoglio, Piazza del Popolo con il Pincio, Piazza Navona con le sue fontane, Piazza di Spagna con Trinità dei Monti. Si raggiungono anche i principali luoghi di culto, quasi un omaggio alle varie religioni: da San Pietro, alla Sinagoga e alla Moschea l’atleta si troverà proiettato in dimensioni spirituali diverse. Ovviamente, Roma è, soprattutto, un omaggio al suo passato storico e la maratona sembra fungere da guida turistica, conducendo i suoi partecipanti attraverso le meraviglie del Pantheon, del Circo Massimo, dell’Ara Pacis Augustae, il Teatro di Marcello, la Piramide Cestia, le Terme di Caracalla. Poi, tra i profumi e i colori delle Fontane di Trevi, della Barcaccia, dei Fiumi, si arriva al Colosseo, all'Arco di Costantino, al Foro Romano e, finalmente, ai Fori Imperiali. Tecnicamente, oltretutto, la maratona capitolina è considerata una gara veloce, come dimostra anche il record maschile della gara. Velocità che non è sinonimo di facilità; chi l’ha corsa, sa che la parte finale è decisamente impegnativa con quei sampietrini che sembrano messi lì apposta per rovinare i piani di gara degli atleti. Un campione del passato, come l’attuale direttore di Correre, Orlando Pizzolato, dal suo sito consiglia che «Per ridurre al minimo il problema di appoggio cercate soprattutto di correre dove le pietre sono più regolari e più levigate, e dove, per quanto vi è possibile scorgere, ci siano spazi più stretti tra un cubetto e l’altro. Il traffico ha contribuito considerevolmente a levigare la superficie dei sampietrini, ma permangono sempre tratti (soprattutto nelle zone pedonali ed il mio ricordo va alla grande curva della fontana di Trevi) dove la pietra è ancora abbastanza grezza». Consigli preziosi da far propri.
Il giorno della gara, oltre alla 42 km, non potrà mancare la stracittadina Fun Run che per questo 2006 è stata ridotta di chilometraggio, sceso a 4 Km per permettere a più «tapascioni» possibili di portare a termine il proprio sforzo. Tra questi, ci saranno anche 400 maratoneti in erba provenienti dalle province del Lazio. Alla partenza della Stracittadina ci sarà anche Aima (Associazione italiana malati di Alzheimer) con il loro slogan «Non dimenticare chi dimentica». Per l'ottavo anno consecutivo testimonial di Aima è il presentatore Fabrizio Frizzi che partecipa «per divulgare un messaggio di solidarietà e per raccogliere fondi». Si partirà alle h. 9.20 da via dei Fori Imperiali per arrivare in via delle Terme di Traiano (Colle Oppio).
Tornando alla corsa principe del 26, è stato confermato un tempo limite della maratona di otto ore; il che consentirà a tutti gli atleti di poter tagliare il traguardo senza affanni gustandosi, metro dopo metro, la suggestiva cornice della Città Eterna. Attenzione: il 26 marzo scatta l’ora legale che comporta lo spostamento in avanti, di un’ora, delle lancette dell’orologio. Inoltre, con il pettorale già indossato gli atleti potranno viaggiare gratis su bus e metro.