Doina: "Chiedo perdono alla famiglia" Contestati i politici ai funerali di Vanessa 

La romena durante l'interrogatorio si scusa: &quot;Non volevo ucciderla&quot;. <a href="/a.pic1?ID=175025" target="_blank"><strong>Chiesa gremita per l'addio alla ragazza uccisa nel metrò. La folla contesta</strong></a> Marrazzo: &quot;Vergogna&quot;. Poi a Veltroni: &quot;Più controlli&quot;. Dal sagrato: &quot;Ergastolo a quelle bestie&quot;. Il sarcedote chiede &quot;perdono&quot;. La folla: &quot;Mai&quot;

Roma - "Si è trattato di un incidente, solo ora mi rendo conto della gravità del fatto, ma io non volevo uccidere. Chiedo perdono alla famiglia". Con queste parole si è concluso l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Doina Matei, che è stata assistita dall’avvocato Carlo Testa Piccolomini. Nel corso dell’interrogatorio si è fatta la ricostruzione dell’accaduto e l’indagata ha continuato a ripetere che si è trattato di un fatto accidentale. Dispiacere è stato espresso anche dalla minorenne ora imputata che però ha detto di non sentirsi responsabile della morte di Vanessa Russo. Secondo quanto ha riferito dal difensore la ragazza si è informata per sapere se fossero in corso i funerali di Vanessa, si è messa a piangere e ha detto di non aver per il momento il coraggio di chiedere perdono alla famiglia della vittima proprio perché non si sente responsabile della sua morte.