Da Doisneau all’arte cinese Guida alle mostre aperte in città

«L’amore è... » e «Doppie visioni» tra gli appuntamenti che sono in cartellone a settembre

Roberto Zadik

Una serie di appuntamenti con la cultura per movimentare la fine dell’estate. Facendosi un giro tra mostre e padiglioni in città, in questi giorni le esposizioni da scoprire sono numerose, e permettono di spaziare tra le discipline più varie. Dalla fantascienza all’arte cinese.
Al Pac (Padiglione d’arte contemporanea) di via Palestro nella rassegna Arte, religione e politica, fino al 18 settembre, vengono illustrati usi e costumi di popoli asiatici, africani e australiani rappresentati da quadri e sculture. Una panoramica etnica e culturale a disposizione tutti i giorni, accanto alla quale si potranno ammirare anche opere di artisti occidentali contemporanei come quelle dello scultore statunitense Dan Flavin e del tedesco Joseph Beuys.
Rimanendo in zona, da non perdere l’esposizione a ingresso gratuito dedicata al mercante e scrittore Vittore Grubicy aperta al pubblico dalle 9 alle 13 a Villa Belgioioso. Il fascino dell’estremo oriente è invece al centro della mostra La Cina: prospettive d’arte contemporanea che si terrà allo Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto fino al 2 ottobre, con apertura dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.30. Un’opportunità per conoscere le opere di più di 70 artisti cinesi di fama internazionale. Pittori, fotografi e scultori, autori di una collezione che parte dagli anni ’80 per arrivare ai giorni nostri.
Storie tessute di dame e cavalieri sono protagoniste ancora per sei giorni al Museo Poldi Pezzoli di via Manzoni, che fino a domenica 4 settembre, dalle 10 alle 18, avrà in esposizione anche due splendidi arazzi risalenti al XVI secolo. Realizzate nel 1602 da François Spiering, le due raffigurazioni descrivono vicende e personaggi del poema «Storie di Amandigi Gaula».
Arte e letteratura vanno di pari passo anche nella mostra Alice nel Castello delle meraviglie allestita nei locali del Castello sforzesco fino al 18 settembre, aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17.30. Una rilettura ironica e originale del celebre romanzo di Lewis Carrol rappresentato da 40 dipinti firmati da trentaquattro autori diversi. Palazzo reale ospita tre rassegne importanti. Per gli amanti della fotografia da non perdere L’amore è... e Doppie visioni, in cartellone fino al 25 settembre, con apertura dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 20, Foto e immagini d’autore tra cui le 119 istantanee di Robert Doisneau che immortalano monumenti e vie di Parigi. Nello stesso edificio la creatività e il boom economico del nostro Paese negli anni ’50 vengono raccontati nella mostra Anni Cinquanta che durerà fino all’11 settembre.
Filmati, poster e oggetti per descrivere un’epoca. Tante foto e testimonianze anche nella mostra su Gianni Berengo Gardin, allestita allo spazio Forma in piazza Tito Lucrezio Caro, zona Ticinese fino al 18 settembre dalle 10 alle 20. Al costo di 6 euro e 50 i visitatori si ritroveranno immersi nei paesaggi e tra le scene di vita contadina abruzzesi e lucane di più di quarant’anni fa.
In tema di fantascienza, chiunque voglia saperne di più sul grande Jules Verne, entro il 30 settembre, potrà farsi un giro nei locali della biblioteca Sormani in corso di Porta Vittoria, visitando, dalle 9.30 alle 19.30, la mostra dedicata all’ideatore di capolavori come «Viaggio al centro della terra».
Particolarissima poi la rassegna Attenti al cane in programma fino al 31 maggio 2006 al Museo archeologico di corso Magenta. L’opportunità è unica per approfondire e conoscere leggende e miti dello «storico» legame tra l’essere umano e il cane, analizzato nelle diverse epoche. Reperti egizi, italici e magnogreci sul più fedele compagno dell’uomo. Infine alla Triennale a partire dal 15 settembre si parlerà del futuro, grazie alla mostra delle opere del grande designer italiano Joe Colombo, dal titolo Inventing the future.