Dolce profumo nella loggia del Duecento

I muri parlano di storia, storia antichissima di quella Genova fatta di mercanti, una città che odorava di mare e di affari e di tanta voglia di crescere. È la Loggia Gattilusio nel cuore dei carruggi, in via Fossatello, dove ieri, dopo quasi trent’anni di chiusura, con una grande festa ha riaperto la pasticceria-liquoreria «Marescotti».
L'idea di ridare vita a questo caratteristico angolo del centro storico genovese è frutto della passione del giovane imprenditore Alessandro Cavo. Certo, una parte del successo lo si dovrà alla bontà della gastronomia «zenese», ma oggi su tutto prevale il fascino antico dello splendido Palazzo Gattilusio, che accoglie i clienti con la sua suggestiva Loggia medievale, con le opere lapidee, primo fra tutti il pavimento in marmi policromi realizzato su copia di un progetto del Tappeto di Peter Paul Rubens, e infine, più vicino a noi nel tempo, l’arredo ottocentesco in stile Carlo X. All’impegnativo restauro del locale, che mantiene inalterato il suo sapore storico, come dimostrano i documenti e le immagini d'epoca affisse sui muri, hanno partecipato anche veri artigiani di Voltaggio.
«Questa è la concretizzazione di un sogno che dura da dodici anni - racconta l'erede, quinta generazione, della famiglia Cavo - un'emozione ed un orgoglio grande riuscire a riaprire questo locale che fa parte della storia della mia famiglia e della storia della città».
E veniamo ai «golosi». Dopo trent'anni, vecchi e soprattutto nuovi avventori dello storico locale hanno potuto degustare specialità che sembravano ormai dimenticate. Dai rinomati «amaretti di Voltaggio», che la famiglia Cavo produce artigianalmente dalla fine del XIX secolo, ai petit fours, passando per quaresimali, torte fresche, praline, paste friandise, senza escludere sfizi più moderni come sandwich o salatini, e, dulcis in fundo, quiche lorraine. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini e liquori della cantina medievale, che rappresenta un'altra delle peculiarità tradizionali del locale, dove un tempo si usava consumare l'aperitivo «Marescotto».
Senza trascurare le ultime tecnologie, visto che il locale (apertura al pubblico domani alle 18) sarà dotato anche di connessione wi-fi. Chissà cosa direbbe oggi di questo la famiglia Gattilusio...