Dolcenera, la prova del fuoco Dieci concerti in tutta Europa

Con uno show a Milano l’artista ha iniziato il tour che la porterà a Parigi e a Berlino

da Roma

Non ha impiegato mica tanto, l’altra sera in un piccolo locale di Milano, a convincere anche i giornalisti stranieri. Il 27 maggio al Controfestival di Mantova Dolcenera inizierà un lungo giro per l’Europa a bordo del suo nuovo ciddì Un mondo perfetto, che nella versione internazionale comprende anche brani già pubblicati nel Popolo dei sogni. E quando ha cominciato a cantare, lei così minuta di fianco al suo trio, ben pochi sapevano che cosa aspettarsi e infatti i primi brani sono serviti come biglietto da visita. Poi la sorprendente capacità di comunicare, la voce sofferta, ora malinconica ora rabbiosa, ha fatto da trait d’union e così alla fine, dopo un concerto veloce, l’abbraccio era completo e sincero. Dolcenera, si sa, è la cantante che si è affacciata per la prima volta al grande pubblico grazie al Festival di Sanremo nel 2003. Poi ha vinto lo show televisivo Music Farm dell’anno scorso, rischiando di rimanere intrappolata nel presunto amorazzo con Baccini, che sembrava fatto apposta per diventare pietanza da gossip.
Ma quest’anno, presentando all’Ariston il brano Com’è straordinaria la vita, questa ragazza di Galatina aveva già il passo dell’autore esperto, capace di dosarsi e di mantenere la concentrazione anche davanti alle telecamere. E così anche l’altra sera sul palco è salita una Dolcenera diversa, molto più sicura di sé, molto più capace di respirare musica anche senza l’aiuto e la protezione del pianoforte, che è stato per anni la sua coperta di Linus. A darle una mano c’è di sicuro la sua musica, che è un crocevia di timido rhythm’n’blues, di pop cantautorale e di impennate rock che servono a canalizzare testi che piano piano si stanno liberando dalla naturale zavorra adolescenziale per aggiungere più colori di vita alle parole. Insomma, dopo aver faticato per arrampicarsi fino al primo disco, Dolcenera è alla prova del nove: il tour europeo, il contatto con un pubblico che non è mai stato filtrato dalle sue apparizioni tivù. A giudicare dallo show dell’altra sera, per questa ragazza che ha iniziato a studiare pianoforte a cinque anni e che da allora fatica a vivere senza, è il momento giusto per iniziare a far conoscere la sua voce anche più lontano da qui.