Dolci e determinate, Versace dà forma al potere femminile

Donatella: linee morbide e fluide per le donne leader, dalla Merkel a Rania di Giordania. Fendi rinnova la mitica borsa "baguette"

Milano - Il nuovo potere ha le tre «D» di donne, determinazione e dolcezza. Dopo la formidabile sfilata Versace, in passerella ieri sera a Milano, si può dire che abbia anche la «D» di Donatella. Infatti la bionda signora del made in Italy ha cercato una risposta alla moderna domanda femminile: come vestirsi per entrare nella stanza dei bottoni? E l’ha trovata nella morbidezza, una forza davvero invincibile. Così, per la prossima estate, lancia linee dolci, scivolate, estremamente donanti e soprattutto onnicomprensive. «Nella classifica delle 100 donne più potenti del mondo di Forbes - spiega la stilista - ci sono figure d’ogni tipo: da Angela Merkel, che non ha certo un corpo da top model, a Rania di Giordania, che è una perfetta taglia 42. Vestirle allo stesso modo sembrava impossibile, ma io amo le sfide: volevo proporre qualcosa che stesse bene a tutte».

Dire che c’è riuscita è poco, perché i nuovi modelli Versace accarezzano senza segnare, sottolineano quando si può e nascondono dove serve grazie a un intelligente esercizio di stile. Tutti i tessuti hanno subito uno speciale trattamento agli enzimi che toglie nerbo a raso, lino, jersey o ramiè permettendo così una liquida caduta sul corpo. Sopra a questi abiti da giorno e da cocktail nei bellissimi colori tra cui il blonde, che è un nuovo punto di beige imbiondito dal platino, compaiono le giacche, caposaldo del guardaroba maschile di cui le donne si sono impossessate negli anni ’80.

«Preferisco parlare di potenza - avverte Donatella -, certo con un blazer dalle spalle ben strutturate sei sempre a posto e puoi infilarti in tasca tutto quel che ti serve, l’i-phone come il fazzoletto». Via le spalline alla Mazinga che trasformavano le donne in tristi parodie degli uomini, ecco finalmente una serie di modelli capaci di delineare la potente grafica del corpo femminile, anche con tasche-borsa nel caso della sahariana di pelle effetto canguro. C’erano poi strepitose stampe riprese dai motivi dell’impero ottomano (mezzelune oppure tralci di fiori tipici delle ceramiche Iznick) a puntualizzare la ricchezza cromatica davvero esplosiva negli abiti da sera. Il modello giallo del gran finale, con pannelli e drappeggi ad anfora ripresi sulla schiena dalle nappine di seta, da solo meritava la standing ovation. Si parla di 4 D anche durante la convincente stilata Fendi, ma in questo caso la sigla sta per le quattro dimensioni della Baguette, la mitica borsa venduta in 800mila esemplari e collezionata dalle donne più eleganti del mondo. A 10 anni dalla creazione di questo oggetto meraviglioso, la griffe del Gruppo Lvmh lancia le versioni Extrasmall, Medium, Large ed Extralarge che fanno da perfetta punteggiatura a una collezione ispirata dal tema del cerchio difficilissimo da realizzare sui modelli stretti in vita e con le gonne a ruota davvero irrinunciabili per la prossima estate. Eppure gli strati di organza candida tagliati in tondo, montati a spirale e decorati da grandi cerchi colorati, portavano alla quadratura con la modernità.

Sorprendente la svolta concettuale di Max Mara, marchio di culto del made in Italy. Il trench diventa gonna, top o camicia. E tutto ha sapore di nuovo. Sulla passerella di DSquared compare Rihanna, splendida vincitrice degli Mtv Awards con il brano Umbrella e perfetta icona di una collezione dedicata alle nuove stelle da red carpet, così giovani, sexy ed eleganti da potersi permettere il trikini, un incredibile costume da bagno-gioiello in tre pezzi. Un capo per tutti? L’abito da sera con tanto di strascico nella leggera felpa delle tute da ginnastica. Perché per mettersi una moda così ci vuole un fisico bestiale, ma in discoteca e nella vita in generale non hai rivali.