Il dollaro affonda i preziosi

Il rimbalzo del biglietto verde ha alimentato una corrente di realizzi sui preziosi. Il metallo giallo è sceso a 614 dollari l’oncia, sui minimi di inizio novembre. Stessa musica per l’argento che ha lasciato sul terreno il 5% chiudendo a 12,97 dollari. Tra i metalli di base, il rame, frenato dalla relativa forza del biglietto verde, è rimasto inchiodato sui 6.600 dollari. Sotto 63 dollari al barile il future del petrolio Wti, la mitezza del clima scoraggia i rialzisti.