Dollaro ancora giù Bush: "Una frenata, non c'è recessione"

Crescita deludente dell'economia americana: 0,6% nel quarto trimestre 2007. Petrolio di nuovo sopra i 100 dollari al barile, mentre l'euro segna un nuovo record (1,52). Bernanke: "Non prevedo stagflazione"

New York - L’euro ha segnato un nuovo record a 1,52 dollari dopo la diffusione dei dati sulla congiuntura statunitense. Nel quarto trimestre del 2007 l’economia degli Stati Uniti è cresciuta dello 0,6%. Lo rileva il dipartimento del Commercio diffondendo la seconda lettura del dato sul pil e confermando la stima iniziale. Il dato si colloca al di sotto delle attese degli analisti che avevano scommesso su un rialzo dello 0,8% e rappresenta un marcato rallentamento rispetto al +4,9% registrato nel trimestre precedente.

Bush e Bernanke minimizzano "Non c’è recessione negli Usa, ma un rallentamento dell’economia". Il presidente degli Stati Uniti, George Bus, non vuol sentir parlare di "recessione", solo un periodo di rallentamento. Il presidente si era subito prima detto preoccupato dalle conseguenze del rallentamento dell’ economia "sui lavoratori americani, e sui loro risparmi per permettere ai giovani di studiare". Piuttosto ottimista il presidente della Federal reserve, Ben Bernanke, nel corso della seconda audizione al congresso Usa dove ha detto di non credere nella possibilità di una stagflazione. "Mi aspetto che l’inflaizone scenderà", ha aggiunto Bernanke precisando come l’attuale fase dell’economia non abbia punti in comune con quella degli anni Settanta.

Petrolio e oro sopra i massimi Al Nymex il prezzi sui derivati del petrolio sono tornati al di sopra dei 100 dollari al barile. A spingere gli acquisti di oro nero il "sell off" del dollaro e l’attacco in Nigeria contro il terminal Brass River dell’Eni che ha causato la riduzione della produzione di circa 50 mila barili al giorno. Il derivato di aprile sale di 46 centesimi a 100,10 dollari al barile. Anche l’oro segna un nuovo record al Comex di New York: il contratto con consegna ad aprile è salito al massimo storico di 970 dollari all’oncia.