Il dollaro ferma i metalli

Ancora una seduta all’insegna dei realizzi su gran parte dei mercati delle materie prime. La forza del dollaro e la crescita economica non inflazionistica dell’economia americana hanno favorito nuove vendite sull’oro ormai giunto al delicato test della tenuta della soglia psicologica dei 460 dollari l’oncia. Concreti segnali di prese di beneficio anche nel comparto dei metalli non ferrosi. Debole infine il petrolio con i future sotto quota 60 dollari al barile.