Il dollaro spinge l’oro

Una seduta a due facce per l'oro. Prima, il fixing senza gloria a 426,40 dollari l'oncia. Poi, sui mercati future, l'accelerazione a quota 434 dollari sulla scia del deprezzamento del biglietto verde. Di questa tendenza ha beneficiato anche il rame, con l'ennesima chiusura record a 3.487 dollari per tonnellata per i prezzi a tre mesi, con un picco a 3.500 dollari. In ripresa il greggio con il future del Wti sopra 59 dollari al barile. Oggi, l'attesa sarà tutta i dati del Pil Usa del secondo trimestre