Dollarofobia per i preziosi

Il comparto dei metalli preziosi continua a soffrire la rimonta del biglietto verde. L'oro è sceso ai minimi dei 30 giorni a quota 609,20 dollari l'oncia. Stessa musica per l'argento che, scivolando a 1.102 dollari, ha portato al 26% il ribasso dallo scorso 12 maggio, quando i prezzi avevano segnato il top dei 23 anni. Il rebus tassi di interesse ha condizionato i metalli di base, con il rame sceso sotto 7mila dollari per tonnellata. Infine il petrolio è sceso sotto i 70 dollari sul mercato londinese.