Domani blocco totale per smog. No a nuovi permessi, più metrò

Emergenza-polveri, arriva la seconda domenica senz’auto a Milano. I
sindaci dell’hinterland però decideranno una linea solo mercoledì

E blocco del traffico sia. Con una consapevolezza: Milano non può più portare avanti da sola la sua battaglia contro lo smog. Non avrebbe senso. Per questo, dopo la domenica a piedi di domani, sarà cruciale la decisione dei sindaci dell’hinterland. Mercoledì prossimo si riuniranno in Provincia e decideranno se mettere in campo azioni comuni o meno. L’idea sembra quella di agire tutti assieme o di lasciar perdere del tutto. E tutti si rendono conto che solo un’azione estesa oltre i confini di Milano aiuterebbe davvero ad abbassare i livelli di smog.
Alle critiche sul piano anti smog milanese, il vicesindaco Riccardo De Corato risponde piccato: «Intanto siamo gli unici a fare qualcosa e a preoccuparci per la salute dei cittadini. Non mi sembra che nessun altro stia facendo niente». Intanto il conto alla rovescia si avvicina velocemente alla «zona rossa»: la soglia del 35esimo giorno di sforamento dei limiti delle polveri sottili. Dopo quella data Milano sarà fuori legge e avrà esaurito il bonus sullo smog concesso dall’Unione europea. Tuttavia De Corato non sembra preoccupato e non teme sanzioni: «Non accadrà nulla, come del resto non è accaduto nulla l’anno scorso».
Con il blocco di domani si cerca di riparare l’irreparabile: niente auto dalle 8 del mattino alle 18 di sera. Nessun permesso extra se non le deroghe concesse di solito, nessuna eccezione per i commercianti. Stavolta non ci sarà nemmeno il problema dei tifosi diretti a San Siro poiché la partita (Inter-Roma) comincerà dopo la fine del blocco. Per gli appassionati di basket diretti al forum di Assago per Armani jeans-Angelico Biella, ci sarà un servizio navetta dalla fermata di Famagosta.
Il Comune ha predisposto il suo piano per organizzare la giornata a piedi: anche stavolta le biciclette di Bikemi saranno gratis e gratuito sarà anche l’ingresso nei musei. Domenica scorsa le due iniziative hanno riscosso un buon successo con il 30 per cento dei noleggi in più e con 7.200 ingressi nei musei. Domani sarà possibile visitare anche i palazzi storici della città: dal Pirellone a Palazzo Isimbardi, dall’Istituto dei ciechi a Palazzo Marino e Palazzo Clerici. Anche gli ingressi in piscina saranno gratuiti: ogni centro sportivo ha scelto delle fasce orarie in cui non far pagare l’ingresso ai nuotatori. In giro per la città ci saranno iniziative per i bambini e per le famiglie, dalla scuola di circo in via Sebenico al Villaggio dei bambini ai giardini Montanelli
Atm potenzierà straordinariamente il servizio di mezzi pubblici per agevolare gli spostamenti. In particolare, sulle metropolitane saranno inseriti in linea 21 treni straordinari, mentre in superficie saranno impiegati 120 mezzi «extra» per offrire oltre 1500 corse in più. Domani infatti sarà la prima domenica del mese, quella in cui i negozianti possono tenere aperto. Proprio per questo si prevede un via vai intenso, soprattutto in certi orari. I negozi hanno provveduto ai rifornimenti per non farsi trovare impreparati allo shopping del week end. Ieri infatti, nonostante il blocco dei veicoli che pagano Ecopass, il Comune ha concesso l’ingresso per due ore ai furgoncini euro 4 per consegnare la merce.
Per ora si procede così, tra divieti e incoraggiamenti a utilizzare mezzi di trasporto puliti. Poi il Comune deciderà se e come proseguire. Tutto dipenderà dal livello delle polveri e dalla situazione meteo. Anche ieri, nonostante le due settimane di restrizioni, il Pm10 era a livelli preoccupanti e non ha dato tregua: in particolare, le centraline anti smog hanno rilevato concentrazioni di inquinanti pari a 78 mg/mc a Città Studi, 120 in via Senato e 106 al Verziere. Il doppio rispetto ai limiti consentiti.