Domani cda Eni in Libia fa il punto su Gazprom

La firma coi russi prevista per la metà del prossimo mese

da Milano

Il consiglio di amministrazione dell'Eni si riunirà domani a Tripoli, in Libia, per approvare la relazione semestrale. Ma la riunione dovrebbe essere anche l'occasione per fare il punto sulle linee principali dell'accordo che verrà firmato il prossimo 15 ottobre con Gazprom. E dal board - il primo dopo l'annuncio che le trattative con Mosca sono ormai a una stretta finale - l'ad Paolo Scaroni dovrebbe ricevere un formale «via libera» a firmare con il numero uno di Gazprom Aleksei Miller.
È quanto riferisce all'agenzia Ansa un'autorevole fonte dell'Eni, precisando che «la scelta della Libia non è da collegare ad operazioni all'estero: è normale che una volta l'anno il board si riunisca all'estero in una delle aree in cui opera il gruppo Eni».
Oltre ai conti del semestre, che figurano all'ordine del giorno del consiglio del 21 settembre e quindi sono il motivo «più importante» per la sua convocazione, «ci sarà un aggiornamento sul dossier Gazprom - spiega la fonte - e si farà il punto sulla situazione ad oggi». I negoziati con Mosca, a quanto si apprende tuttora in corso per quanto riguarda alcuni singoli punti. E del resto - ricorda la fonte - «l'ad può negoziare, poi spetta al cda deliberare e dare un suo via libera».
La riunione del board di domani cade a una settimana dall'annuncio dell'accordo, e precede di meno di un mese la firma congiunta di Scaroni e Miller a Mosca, annunciata dai due manager per il 15 ottobre.