Domani la giunta approva la proposta di legge sul federalismo fiscale. Il governatore: «Siamo autosufficienti, ma se la sinistra la vota siamo lieti» Formigoni sfida il governo: «Iva ai lombardi» La Regione vuole trattenere l’80% della tassa. Chiede

C’è chi pensa alla rivolta fiscale. Roberto Formigoni non è della partita. Guarda giù dalle vetrate a picco sulla città: «Non siamo mica barboni, noi. Il nostro problema è una profonda riforma fiscale, non la rivolta». Così il presidente della Regione ha scritto al premier, Romano Prodi, per chiedere notizie della bozza di federalismo votata a larga maggioranza dal consiglio regionale: «Gli ho detto: e alùra? quando ci risponderà sui temi che abbiamo proposto? Ma in ogni caso articolo 116 e 119, federalismo e federalismo fiscale, non devono viaggiare necessariamente insieme». Così nel frattempo il governatore ha aperto la pratica del federalismo fiscale: «Martedì (domani per chi legge, ndr) in consiglio approviamo la nostra proposta, con la quale ci presenteremo a Roma all’incontro di mercoledì con il governo». La richiesta è che rimangano in Lombardia l’80 per cento dell’Iva, il 15% dell’Irpef e l’intero gettito delle accise sulla benzina, dell’imposta sui tabacchi e quella sui giochi». (...)