Domani i funerali di Roberto Negri

Il compositore ha eseguito concerti in tutto il mondo con Di Stefano, Leyla Gencer Roberto Brivio e Testa

Si svolgeranno domani alle 14.30 nella chiesa di Santa Maria Bianca della Misericordia in via Casoretto, partendo dalla sua abitazione milanese di via Catalani 42, i funerali del maestro Roberto Negri, l’eclettico compositore musicale scomparso venerdì.
Una carriera con un curriculum di tutto rispetto quella di questo enfant prodige diplomatosi a soli sedici anni al Conservatorio di Parma. Dopo il debutto, nel ’56, ai Pomeriggi Musicali di Milano, Negri si è dedicato per diversi anni anche alla musica leggera vincendo un Festival di Sanremo nel ’69 insieme a Cementano. Poi, per oltre un decennio, è diventato la colonna sonora del Derby accompagnando le performance dei vari Teocoli, Boldi, Magni, Valdi, Abatantuono.
La sua carriera si è arricchita di sodalizi prestigiosi come quelli con Milly, Milva, Laura Betti, Josephine Baker, Charles Trenet, Rosalina Neri, Arturo Testa, Roberto Brivio, Filippo Crivelli. Da non dimenticare la sua collaborazione con la Scala, iniziata nel 1976, con i più grandi direttori: Abbado, Prêtre, Metha, Kleiber, Muti.
Ha eseguito concerti in tutto il mondo, con Giuseppe Di Stefano, Renata Scotto, Leyla Gencer, Carlo Bergonzi, Luis Alva, Adriana Maliponte, Luciana Serra, Ramon Vargas. Sue sono state anche le musiche scritte per la commedia teatrale «Victor Victoria». Arturo Testa, che con Negri ha lavorato per oltre otto lustri, lo definisce: «Non solo un grande maestro ma anche una persona dotata di grande umorismo tanto che molte delle sue battute sono state sfruttate da vari comici. Tanti artisti devono a lui la loro carriera; la sua capacità di passare dal cabaret alla commedia musicale, dallo swing al jazz, dalla lirica alla musica moderna, è dote rara. Si è ammalato sei mesi fa cercando a tutti i costi di non farsi fregare, come amava ripetere. Proprio per questo ha lavorato duro fino all’ultimo».
Ne è testimone anche Roberto Brivio visto che proprio la scorsa settimana Negri aveva terminato, in sala registrazione, di curare gli arrangiamenti del suo prossimo spettacolo sulla goliardia: «Abbiamo lavorato assieme per vent’anni facendo veramente di tutto. Ricordo, con affetto, L’Oca del Cairo di Mozart, nel quale Negri fu un eccellente pianista in costume».