Domani i funerali di Vanessa Proclamato il lutto cittadino

Malcotti e Guidi (An): «Iniziative che lasciano il tempo che trovano. Ci vogliono regole certe»

Con il dolore ancora nel cuore, ma con l’animo alleggerito dalla cattura di Doina Matei, domani sarà il giorno delle lacrime e del ricordo. Quello del funerale di Vanessa Russo, la ragazza di 23 anni uccisa con la punta di un ombrello sotto la stazione Termini della metropolitana. Le esequie si svolgeranno alle 11 nella parrocchia di Fidene frequentata dalla famiglia della ragazza. E negli stessi momenti Roma si fermerà per l’ora di lutto cittadino proclamato dal sindaco Walter Veltroni per testimoniare anche in questo modo «l’affetto di Roma nei confronti della famiglia di Vanessa». «Tutta la città è rimasta profondamente scossa di fronte all’assurda morte di Vanessa - ha detto il sindaco dal Malawi, dove si trova in missione - il lutto cittadino è un ulteriore gesto di vicinanza che i romani vogliono dare a questa famiglia così duramente provata da questa inaccettabile tragedia». Quanto alla richiesta fatta dal capogruppo dell’Udc in consiglio comunale Dino Gasperini, e che verrà formalizzata domani nell’aula Giulio Cesare con una mozione, Veltroni si è detto favorevole «alla costituzione parte civile del Comune di Roma nel procedimento penale che si aprirà per la morte di Vanessa», perché «ritengo giusto che l’amministrazione comunale difenda in ogni modo il diritto alla vita dei suoi cittadini». Anche la Provincia darà un segnale, listando a lutto la sede di Palazzo Valentini e esponendo bandiere a mezz’asta nel giorno dei funerali di Vanessa.
Iniziative che «lasciano il tempo che trovano», secondo i consiglieri comunali di An Federico Guidi e Luca Malcotti, convinti che «ciò che davvero serve ai romani sono provvedimenti concreti affinché simili episodi non debbano mai più ripetersi». «Non si può archiviare l’ennesima tragedia consumatasi nei sotterranei della Capitale come una pura fatalità - aggiungono i due - senza mai domandarsi quale sia il reale status di sicurezza della città sommersa, dalla quale periodicamente emergono fatti gravi e violenti. È necessario dare una sterzata per evitare altri lutti incominciando da questa sinistra che si appresta ad emanare una nuova legge sull’immigrazione più permissiva, per non parlare poi dell’indulto che ha contribuito a rimettere per strada tanti delinquenti. Ci vogliono regole certe e provvedimenti concreti per restituire protezione e civiltà ai romani, iniziando anzitutto con il dotare la polizia municipale dell’armamento necessario per difendersi, emettendo un’ordinanza comunale per dare finalmente un giro di vite all’accattonaggio di strada, soprattutto quello minorile che avvantaggia solo le organizzazioni criminali - concludono e infine smantellando e bonificando una volta per tutte la città dalle migliaia e migliaia di accampamenti illegali, spesso nascondiglio indisturbato di pericolosi delinquenti».