Domani al via i saldi

(...) attrezzando. All’outlet di Castel Romano, per cercare di limitare gli «inconvenienti di traffico», è stata attivata una navetta gratuita, che parte dalla stazione Fermi dell’Eur. Un modo per alleggerire le code stradali, considerata la difficoltà di alleggerire quelle davanti ai negozi. Secondo i dati di Telefono Blu dopo Roma, con il 68 per cento, le città dove si spenderà di più sono Latina e poi a seguire Frosinone, Rieti e Viterbo. Ogni laziale, in genere, spenderà 120 euro. Diverse associazioni di consumatori, nei giorni precedenti l’apertura dei saldi hanno elargito consigli a tutto spiano per la guida all’acquisto. È stato, ad esempio, suggerito di fotografare il prezzo della merce che interessa. Questo perché è prassi di molti commercianti alterare il cartellino: Così facendo l’abito costa al cittadino quanto sarebbe costato due mesi prima. Consapevoli di questo, Telefono Blu e Sos Consumatori hanno attivato un apposito centralino per Roma e il Lazio per segnalare gli eventuali casi di difformità (tel 06 37518881). Nel 2004 le chiamate furono quasi 220. Le denunce più rilevanti riguardavano la merce che non riportava correttamente il prezzo, la mancata accettazione di carte di credito e bancomat e il mancato cambio di merce. Questo era quello che accadeva ieri, si spera che, se non domani, almeno in futuro, le cose vadano meglio. C’è chi ci sta lavorando. L’assessore regionale alla Piccola e media impresa, Francesco De Angelis, sostiene che «i saldi non vanno aboliti, ma si devono riscrivere le regole in materia». «Vogliamo che le svendite diventino un vero e proprio evento - conclude De Angelis - magari da collegare alla promozione di altri prodotti laziali». Intanto i saldi domani iniziano. L’impressione è che il vero affare sarà riuscire a far rispettare le regole già esistenti.