Domani i vertici del mondo del calcio

Roma - Oggi le decisioni del potere politico, domani tutto il calcio intorno ad un tavolo per "tarare" il pallone sui provvedimenti presi. Calendari, stadi, procedure, adeguamenti, divieti: sulle leghe e sulla federcalcio sta per arrivare un mondo nuovo che obbliga tutti a ripartire se non da zero, certamente da un profilo più basso. Se non si tratta dei più grandi stati generali della storia del calcio, poco ci manca.

Figc Il vertice centrale sarà quello convocato dal commissario Luca Pancalli a Roma con tutte le componenti del mondo del pallone alle 17. I club di serie A e B, che premono perch‚ si torni a giocare già domenica prossima si ritroveranno domani mattina a Fiumicino per l'assemblea di Lega.

Lega calcio Il presidente della Lega nazionale professionisti, Antonio Matarrese, ha confermato la convocazione del Consiglio per domani mattina alle 11 all'Hilton Airport di Roma-Fiumicino. A seguire ha previsto un incontro con i rappresentanti delle società di serie A e B. Il presidente della Lega Calcio di serie C Mario Macalli ha riunito domani alle 11 a Roma il suo consiglio direttivo «per una valutazione politica - si legge in una nota - dell' attuale momento del calcio italiano dopo il luttuoso evento di Catania. Verranno anche studiate le date del calendario delle serie C1 e C2, per tenere pronte una o più varianti, legate alla durata dello stop giustamente imposto dal commissario Pancalli». Dovrà essere rivoluzionato anche il calendario della Coppa Italia di C della quale si devono ancora giocare le gare dei quarti di finale, quelle di andata erano fissate per il 14 febbraio.

Arbitri Anche gli arbitri si riuniranno prima del maxi incontro di via Allegri: il consiglio centrale dell'Aia è stato convocato d'urgenza per parlare della violenza sui campi di gioco.

Comunicazione Ma qualcosa si muove anche nel mondo della comunicazione: il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha auspicato «una moratoria sulle risse verbali che deve essere decisa dai protagonisti, perché non la si decide per legge» e ha convocato domani alle 16 presso il suo Ministero un vertice al quale ha invitato i rappresentanti di radio, televisioni, editori e giornalisti per aprire una riflessione approfondita sull'uso dei media che possono alimentare la violenza negli stadi.