Domani inizia la maturità, in 23mila sui banchi

Dutto: buoni i risultati nella lotta contro i diplomi facili ai privatisti

Augusto Pozzoli

Saranno oltre 23mila gli studenti che domani mattina si presenteranno nelle aule delle scuole superiori di Milano e provincia per la prima prova scritta dell’esame di Stato, il tema di italiano.
La seconda prova è in programma il giorno successivo, mentre la terza il prossimo 27 giugno. In calo, comunque, il numero dei candidati: meno 0,5 tra gli interni delle Statali, meno 4,3 alle paritarie, meno 20 alle legalmente riconosciute. La maggior parte dei candidati in ogni modo sono studenti delle scuole statali (l’85 per cento del totale). L’indirizzo di studi più affollato resta quello degli istituti tecnici: 10.309 gli iscritti, pari al 44 per cento. Seguono i licei (classici, scientifici, magistrali, linguistici) con 8.675 candidati (37 per cento), i professionali con 3.483 candidati (15 per cento), infine gli artistici con 998 candidati (4 per cento). Per valutare gli studenti che si preparano a raggiungere il diploma di scuola media superiore saranno impiegate 1.179 commissioni, tutte formate da insegnanti della scuola. Unico membro esterno, il presidente che in genere gestisce tutte le commissioni di una stessa scuola. I lavori delle commissioni dovrebbero concludersi nella prima decade di luglio. Anche prima nelle commissioni dove il numero degli iscritti è ridotto.
Un discorso a parte meritano i cosiddetti candidati esterni, i «privatisti». Se ne contano complessivamente 1.373, pari al 6 per cento del totale dei candidati, per lo più distribuiti nelle commissioni delle scuole statali (78 per cento) e il resto nelle paritarie. Un dato di cui il direttore scolastico regionale Mario Dutto va particolarmente fiero perché dimostra l’impegno per combattere il fenomeno dei diplomifici. «Sono quattro anni che lavoriamo su questo fronte – dice Dutto – e anche quest’anno abbiamo svolto un’azione vigorosa per controllare che nelle paritarie il numero dei privatisti non superasse il 50 per cento degli iscritti nelle commissioni d’esame».
Milano, insomma, sembra avere debellato il fenomeno, che tuttavia non può dirsi definitivamente sconfitto. Attilia Ferrari, responsabile dell’Istituto Milano di via Guinizzelli, una scuola paritaria tra le più qualificate della città, non ha dubbi: «Bisognerebbe andare a Roma o a Napoli per vedere che cosa succede. Di sicuro certe scuole private non potendo più garantire ai propri allievi un diploma facile, li spostano senza colpo ferire in quelle città. Lo sanno tutti, ma chi interviene? Le scuole paritarie serie come la nostra hanno tutto l’interesse che il fenomeno dei diplomifici venga sconfitto. Noi abbiamo solo da guadagnare». Intanto anche quest’anno un gruppo di 007 vigilerà sull’andamento delle prove: per dare consigli a chi può avere dubbi sulle procedure da seguire, ma anche per intervenire là dove venissero segnalati comportamenti non corretti.
Infine, la diffusione degli esiti: da giovedì alle 15 i risultati e commenti dei docenti per la prova di matematica dell’esame di maturità saranno consultabili sul sito dell’università Bocconi.

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