Da domani l’esercito per stazioni e ambasciate

Il presidio più centrale è in via Pinciana dove venti militari vigileranno sugli uffici romani degli Usa

Dall’alba di domani saranno le stazioni di periferia e le sedi di ambasciate i primi luoghi della capitale vigilati dalle forze armate. Una decina di stazioni di superficie della metropolitana (Acilia, Anagnina, Battisti, La Storta, Labaro, Ostia, Ponte Mammolo, Saxa Rubra, Stella Polare, Tor di Quinto) ma anche le ambasciate di Russia e di Turchia, entrambe situate a poca distanza dalla stazione Termini, verranno coperte dai Granatieri di Sardegna (che coordineranno le operazioni) e dai Lancieri di Montebello. Circa 400 gli uomini impiegati in questa prima fase, una cifra che crescerà gradualmente nelle prossime settimane fino a raggiungere la quota di 1060. Previsto anche l’utilizzo dei paracadutisti della Folgore che, secondo quanto stabilito nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza di giovedì scorso in Prefettura, verranno dislocati nell’area esterna del Cpt di Ponte Galeria.
Il presidio più centrale sarà quello di via Pinciana, nei pressi di via Veneto, dove venti militari controlleranno gli uffici dei funzionari dell’ambasciata americana. Tutti gli uomini saranno equipaggiati di fucili mitragliatori. Presso le sedi diplomatiche più sensibili e presso le residenze degli ambasciatori di Paesi più a rischio verrà destinato il maggior numero di militari, ma il piano messo a punto in Prefettura ha stabilito che circa 50 uomini saranno piazzati a controllo dell’area di Castel Fusano, una litoranea che dieci giorni fa è stata colpita da un incendio che ha incenerito 30 ettari di pineta.
Per le sedi dell’ambasciata degli Usa presso la Santa Sede, in via Terme Deciane, nel quartiere residenziale Aventino e in via Medici, per quella presso la Fao in via di Porta San Sebastiano, vicino all’Appia Antica, e nei pressi della residenza dell’ambasciatore in via Rossini, nel residenziale quartiere Parioli, saranno impiegati venti militari per ogni presidio. Venti uomini saranno ubicati anche presso la sede diplomatica palestinese in piazza San Giovanni in Laterano e altri venti presso la residenza dell’ambasciatore. Quaranta presso la sede diplomatica israeliana presso la Fao di via Mercalli, nel quartiere Parioli.
Altri venti militari saranno collocati davanti al palazzo in via Nomentana, che ospita gli uffici delle ambasciate libica e iraniana, mentre, sempre nella stessa strada verrà presidiata la sede afgana con quattro soldati. Anche le sedi diplomatiche della Giordania, dell’Arabia Saudita e della Palestina vedranno arrivare i militari con otto presenze per la prima e venti per le altre due. A questi si aggiungono 28 militari presso gli uffici dell’ambasciata irachena.