Domani Milan-Real: è il derby d'Europa

Oltre 50 anni di sfide tra le due squadre più titolate del continente: 7 Champions rossonere, 9 madridiste. A Milano però il Real ha perso tutte e cinque le sfide giocate e ha segnato un solo gol nel lontano '56. Memorabile la cinquina del '89

Real-Milan derby d'Europa. Le due squadre che hanno vinto più Coppe dei Campioni (7 i milanesi, 9 gli spagnoli) si ritrovano domani sera a San Siro (ore 20.45) per il loro 13° confronto in assoluto, 14 se aggiungiamo la semifinale di coppa Latina del '57. Un confronto in grande equilibrio, anche se la statistiche per il Real a San Siro sono spietate: 5 sconfitte in 5 apparizioni e un solo gol segnato da Joseito nella prima sfida del lontano 1956.

La prima volta del Real a San Siro risale infatti proprio alla prima edizione della Coppa Campioni: si gioca il 1° maggio 1956 ed è il ritorno della semifinale, dopo che i rossoneri avevano perso al Bernabeu per 4-2. Il Milan allenato da Puricelli vince 2-1 con due rigori di Dal Monte (al 69' e all'86') resi inutili dalla rete madridista appunto di Joseito (65'). Rossoneri schierati con Buffon, Maldini, Zagatti, Liedholm, Pedroni, Radice, Mariani, Ricagni, Nordahl, Schiaffino e Dal Monte. Per il Real, che poi avrebbe vinto la sua prima coppa, erano in campo Alonso, Atienza, Lesmes, Munoz, Marquitos, Zarraga, Joseito, Olsen, Di Stefano, Rial e Gento.

Milan e Real si ritrovano a San Siro otto anni dopo, i rossoneri sono campioni d'Europa in carica e affrontano gli spagnoli nei quarti di finale: finisce 2-0 per il Diavolo con i gol di Lodetti (7') e Altafini (44'), ma è impossibile ribaltare il pesante 4-1 con cui si era chiusa l'andata al Bernabeu. Il Milan allenato da Luis Carniglia gioca con Grezzi, Pelagalli, Trebbi, Bacchetta, David, Lodetti, Mora, Sani, Altafini, Amarildo e Fortunato. Il Real, che poi avrebbe perso in finale contro l'Inter, risponde con Vicente, Isidro, Casado, Zoco, Santamaria, Pachin, Arancio, Muller, Di Stefano, Puskas, Gento.
Per il terzo appuntamento a San Siro devono passare 25 anni. Tocca al Milan di Sacchi affrontare le Merengues del Buitre. E' la storica semifinale del 19 aprile 1989 con i rossoneri che trionfano per 5-0 e volano in finale per vincere la loro terza coppa contro la Steaua. I gol sono firmati uno a testa dai cinque attaccanti rossoneri: Ancleotti (18'), Rijkaard (25'), Gullit (45'), Van Basten (49') e Donadoni (59'). Il Milan gioca con G.Galli, Tassotti, Maldini, Colombo (F.Galli), Costacurta, Baresi, Donadoni, Rijkaard, Van Basten, Gullit e Ancelotti. Il Real di Leo Beenhakker risponde con Buyo, Chendo, Gordillo, Michel, Sanchis, Gakkego, Butragueno, Schuster, Sanchez, Martin Vazquez, P.Llorrente.

Il quarto appuntamento arriva invece immediatamente nella stagione successiva. Scherzi dei sorteggi, ma Milan e Real si ritrovano di fronte negli ottavi di coppa Campioni nemmeno 6 mesi dopo: è il 18 ottobre 1989, i rossoneri di sacchi si impongono ancora per 2-0 (Rijkaard all'8', Van Basten su rigore al 14'), ribaltano lo 0-1 dell'andata a Madrid e proseguono la loro volata verso la quarta coppa vinta a Vienna sul Benefica. Milan in campo con G.Galli, Tassotti, Maldini, Colombo, Costacurta, Baresi, Simone (Borgonovo), Rijkaard (Donadoni), Van Basten, Ancelotti, Evani. Per il Real di Toshack ci sono Buyo, Chendo (Losada), Gordillo, Schuster (J.Llorente), Hierro, Ruggeri, P.Lllorente, Michel, sanchez, Martin Vazquez, Sanchis.

Il quinto e ultimo precedente è invece di 7 anni fa in Champions league, seconda fase a gruppi. Il Milan, che poi avrebbe vinto il suo sesto trofeo battendo la Juve in finale, vince 1-0 con un gol di Andrij Shevchenko al 40' il 26 novembre 2002. Ancelotti schiera Dida, Simic (Chamot), Costacurta, Maldini, Kaladze, Gattuso, Ambrosini, Seedorf, Rui Costa (Serginho), Rivaldo e Shevchenko (Tomasson). E Del Bosque replica con Casillas, salgado, Helguera, pavon, Roberto Carlos, Celades, Cambiasso (Solari), Figo, Zidane, Raul, Moreintes (Portillo).

Cinquantatrè anni di grandi sfide, di grandi personaggi. Un derby d'Europa che promette molto, a partire dal gran ritorno di Kakà.