DOMANI UN NUOVO SBARCO

Tagliati, accorpati, risparmiati, spremuti. I piccoli Comuni si sentono vittime del sistema che cerca sempre di raschiare il fondo del barile facendo ricadere sulle periferie meno fortunate ogni manovra economica. Ma soprattutto, quel che sanno benissimo, è che ogni volta che c’è bisogno di loro, lo Stato li considera importanti e insostituibili. Ad esempio anche e soprattutto i piccoli comuni saranno chiamati a prendersi la loro «dose» di profughi.
Tutte le amministrazioni locali liguri dovranno infatti organizzarsi per accogliere il numero di immigrati che la Regione Liguria ha stabilito sulla base dei contingenti nazionali. Lo scrive puntualmente in una lettera indirizzata a tutti i Comuni liguri la Protezione civile regionale allo scopo di favorire la maggiore collaborazione possibile in occasione di nuovi arrivi. L’obiettivo, dicono dalla Protezione civile, è individuare le strutture di accoglienza più idonee e fare in modo che i Comuni stessi si organizzino autonomamente evitando qualsiasi sovrapposizione, in vista di ulteriori arrivi. Una ripartizione regionale a cui la stessa Anci nazionale ha dato parere favorevole che si basa sulle cifre dell’accoglienza già individuate dalla Protezione civile nazionale che per la Liguria ha stabilito un contingente totale di 1.367 persone da accogliere per tutta la durata del piano, su un totale di 50.000 per l’Italia. Una quota minima di profughi stabilita per ogni Comune ligure ed indicata nella tabella inviata, tenuto conto che il piano nazionale scade il 31 dicembre. Nel frattempo, la Regione Liguria ha reso noto che domani arriverà a Voltri la motonave Moby Fantasy, partita da Lampedusa il 19 agosto che trasferirà in Liguria 24 profughi, su un totale di 700 che saranno distribuiti in Piemonte, nelle Province di Trento e Bolzano, in Veneto, Friuli, Emilia e Toscana.