Domani sciopera l’Atm, si rischia il blocco

Per la terza volta dall’inizio dell’anno i milanesi rischiano di rimanere a piedi. Domani i dipendenti dell’Atm incrociano di nuovo le braccia: si preannuncia un passaggio a singhiozzo di tram, bus e autobus e l’azienda rischia di abbassare i cancelli della metropolitana, se l’adesione dovesse risultare alta. Il servizio è garantito dall’inizio del servizio fino alle 8.45 e poi di nuovo dalle ore 15 alle 18. Per il resto della giornata, invece, lo sciopero dei mezzi pubblici è stato indetto con due proclamazioni distinte: la fascia dalle 8.45 alle 15 è comune a tutte le organizzazioni sindacali (Fit Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa, coordinamento sindacale aziendale). La seconda parte dello sciopero, dalle 18 a fine servizio, è indetta invece dalle sole organizzazioni Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Gli ausiliari della sosta che aderiscono alla prima protesta potranno astenersi dal lavoro per la seconda parte del turno, chi aderisce anche alla seconda, salterà tutto il turno.
Lo sciopero di domani - «contro la societarizzazione dell’Atm» e «per tutelare i diritti dei lavoratori» - riguarderà non solo i conducenti dei mezzi di superficie, del radiobus o i macchinisti della metropolitana e del collegamento tra l’Ospedale San Raffaele e la stazione di Cascina Gobba, ma anche gli agenti di stazione e gli addetti ai parcheggi. Dato che l’adesione è volontaria, l’azienda di trasporti non è in grado di prevedere in anticipo la riduzione del servizio: consiglia pertanto ai pendolari di consultare il sito internet www.atm-mi.it oppure di chiamare il numero verde 800.80.81.81 operativo dalle ore 7.30 alle 19.30.
Un’altra protesta, e potrebbe essere la prima di una lunga serie, è stata organizzata invece ieri dai rappresentanti dei lavoratori comunali. Una delegazione della Rsu di Palazzo Marino ha presidiato gli uffici del direttore centrale delle Risorse umane per protestare «contro la negazione del diritto di assemblea operato dall’amministrazione». «La legittima lotta - preannunciano i sindacalisti - proseguirà nei prossimi giorni con presidi e altre iniziative per ottenere risultati positivi sia sul versante salariale che su quello occupazionale, a partire dalla stabilizzazione dei precari».
L’assemblea dei lavoratori comunali che si è tenuta ieri mattina, e dichiarata, riferiscono le Rsu, «non autorizzata dall’amministrazione», ha approvato anche «una mozione per sollecitare uno sciopero generale contro il ventilato peggioramento delle pensioni».