Domani suona la prima campanella Ma la scuola parte tra le polemiche

Suona la campanella e domani oltre 700mila studenti in tutta la regione entreranno puntuali in classe, anche se qualche istituto (per primo il Tasso di Roma) ha anticipato di qualche giorno. Con il grembiule, in divisa o vestiti ciascuno a suo modo, si siederanno tra i banchi di scuola, che ricomincia in tutta la regione. Quest’anno il numero degli alunni in ogni istituto di ordine e grado è cresciuto nettamente rispetto allo scorso anno e, proprio Roma, registra la percentuale maggiore di iscritti, con un incremento del 5,8 per cento se si confrontano i dati delle presenze con quelli del 2007-2008. Le cifre dell’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione rivelano che sono 717.920 gli studenti pronti a entrare in classe, 4.027 in più rispetto allo scorso anno. Di questi, 86.619 frequenteranno le materne, 230.987 le elementari, 151.334 le medie e 248.980 le superiori. La medaglia d’oro per l’aumento di iscritti lo ottengono le secondarie superiori, dove ci sono 2618 giovani in più, seguite subito dopo dalle medie (+1719). L’unica nota stonata riguarda le elementari, dove si registra una flessione di 1201 unità, mentre le materne avranno 891 alunni in più. A livello regionale, il vero e proprio boom di presenze si ha nella capitale con 501.822 studenti. Frosinone, invece, con 72.714 unità incassa le maggiori perdite. Oltre a Roma l’unica provincia a veder aumentato il numero, anche se solo di 30 unità, è Viterbo, che raggiunge i 39.036 iscritti. Latina e Rieti, invece, hanno rispettivamente 376 e 78 alunni in meno negli istituti.
Il nuovo anno scolastico porta con sé vecchi problemi e nuove polemiche. Nonostante sforzi e proclami da parte della passata amministrazione capitolina, infatti, anche quest’anno circa 1200 bambini restano in lista d’attesa per la materna, mentre nelle scuole elementari 50 classi che ne hanno fatto richiesta non potranno accedere al tempo pieno. «C’è forte preoccupazione - afferma Domenico Rossi, segretario generale della Flc-Cgil di Roma - anche per i decreti del governo. Su 15mila maestri delle scuole elementari solo a Roma i tagli colpiranno circa 1800 posti di lavoro. Invitiamo domani i genitori e il personale Ata a presentarsi a scuola con il lutto al braccio». Ma ci sono anche le resistenze alla futura riforma ideata dal ministro Gelmini, contro la quale domani in 70 scuole romane maestri e professori si presenteranno con il lutto al braccio. In un clima ideologizzato e avvelenato che ieri ha provocato la reazione dell’assessore comunale alla Scuola Laura Marsilio, che ha abbandonato il concerto di inaugurazione dell’anno scolastico, all’Auditorium Conciliazione, trasformato in comizio antigovernativo: «Trovo vergognoso strumentalizzare i bambini per una polemica meramente politica - ha detto l’assessore -. È stato strumentalizzato il concerto, organizzato con i soldi dei contribuenti. Eppoi il primo giorno di scuola deve essere ricordato dagli alunni come uno dei più belli della vita, e non come un giorno di lutto, con le insegnanti che indossano una fascia nera al braccio».