Domani torna l’afa. E le polveri incombono

Stavolta Milano non ha nulla da invidiare alle ottobrate romane. Anzi.
Se qualcuno pensa che l’autunno sia arrivato sul serio, si sbaglia di
grosso. Da oggi, per qualche giorno, tornerà l’estate

Stavolta Milano non ha nulla da invidiare alle ottobrate romane. Anzi. Se qualcuno pensa che l’autunno sia arrivato sul serio, si sbaglia di grosso. Da oggi, per qualche giorno, tornerà l’estate. Che non significa uno o due gradi in più rispetto ad ora. No, estate significa proprio e-sta-te, con picchi sul termometro fino a ventinove gradi. Nei forum on line, i meteoamatori azzardano anche quello che in gergo chiamano «il trentello», cioè i trenta gradi di temperatura. I più audaci si aspettano, in certe zone della Lombardia, anche i 31 gradi di massima. Insomma, roba da maniche corte come a luglio. Un fenomeno che si stenta perfino a chiamare «colpo di coda» d’agosto, come si fa di solito.
«Per ora il record di caldo in autunno risale al 1997 quando, nei primi giorni di ottobre, si era arrivati a trentun gradi. Ma le temperature di domani e di mercoledì decreteranno il record della seconda decade del mese» prevede Luca Brena, meteo-amatore e collaboratore di vecchia data del centro meteorologico lombardo. Sfogliando l’enorme atlante (oltre quattrocento pagine) che raccoglie tutti i bollettini e i dati calcolati dal centro sui microclimi della regione, non si trova niente di simile a ciò che sta accadendo oggi, con l’autunno in ritardo di quasi un mese.
Analizzando le tabelle, emerge che i dati di domani e mercoledì ricalcheranno la media delle temperature della terza settimana di luglio, che si erano attestate attorno ai 29 gradi e mezzo.
«Di fatto - aggiunge Brena - siamo sedici gradi sopra la media del periodo di riferimento. Un fenomeno simile è stato quello dello scorso 9 aprile, quando per un giorno i termometri avevano misurato trentuno gradi». Alla faccia della mezza stagione. Forse l’unico giorno di reale autunno è stato ieri, con i gradi nella media. E a noi, abituati all’estate perenne, è perfino sembrato troppo freddo. Tanto che i raffreddori e i mal di gola hanno cominciato a proliferare, anche per colpi di freddo dovuti agli abbigliamenti sbagliati.
Il cambio armadi forse può aspettare ancora un po, non c’è fretta: oggi infatti il termometro comincerà a salire attorno ai 23-24 gradi. Domani è previsto il record e mercoledì ancora giornate da 27-28 gradi. Poi tutto piano piano tornerà alla normalità. E allora sì, si potrà dire che l’estate è finita sul serio, con cinque gradi in meno rispetto ai picchi e con il piacere di infilarsi un maglioncino o una giacca. Per le piogge bisognerà aspettare ancora un po’ e, a quanto pare, anche l’inverno alle porte riserverà non poche sorprese.