Domani tutti (o quasi) a piedi

Domani tutti a piedi dalle 8 alle 20. È il primo stop delle auto imposto dalla Regione per combattere l’inquinamento. Saranno quattro milioni i cittadini lombardi che dovranno rinunciare all’automobile, 135 i comuni coinvolti, quelli compresi nel «quadrilatero delle polveri sottili» che tocca Milano, Brescia, Bergamo e l’area di Como e del Sempione.Il piano anti-smog del Pirellone prevede altre due domeniche di blocco totale della circolazione nei mesi di gennaio e febbraio. Dal blocco sono esclusi i veicoli non inquinanti o a emissioni zero. Come auto e moto elettriche, alimentate a metano e Gpl catalizzati, con motore ibrido, elettrico e termico. La novità di quest’anno è l’esenzione dallo stop per i mezzi di trasporto con motori a norma «euro 4» a benzina (80mila auto) e diesel con filtri antiparticolato (15mila auto). Queste caratteristiche sono riportate sul libretto di circolazione. Sono inoltre previste deroghe al divieto per forze dell’ordine, medici e veterinari, per il trasporto di persone disabili o sottoposte a terapie indispensabili e anche per iscritti a società sportive che devono partecipare a una manifestazione già in programma.