Domani vertice tra Save e Gemina Deutsche bank scende sotto il 2%

La Consob chiede di comunicare l’aggiornamento delle partecipazioni

da Milano

È confermato per domani l’incontro fra i vertici di Gemina e quelli di Finint, azionista diretto della finanziaria milanese con oltre il 2% del capitale, e indiretto tramite la veneziana Save che ha recentemente rastrellato il 10,4% del capitale di Gemina. Nel corso dell’incontro, che dovrebbe avere carattere interlocutorio e potrebbe svolgersi nella sede di Mediobanca, il presidente della Finint Enrico Marchi illustrerà a Pier Giorgio Romiti, amministratore delegato di Gemina, le linee generali del progetto industriale delineato dalla cordata veneta per l’integrazione di Aeroporti di Roma (che fa capo a Gemina) con gli scali aeroportuali di Venezia e Treviso controllati da Save. Non è escluso che nel corso dell’incontro venga affrontata anche l’ipotesi di un ingresso dei veneti nel patto di sindacato.
Intanto la Consob ha richiesto agli azionisti un aggiornamento della situazione, alla data dell’ultima operazione effettuata sul titolo Gemina, anche se la variazione non risulta rilevante ai fini dell’obbligo di comunicazione. Dai dati comunicati risulta che Deutsche Bank ha ridotto sotto la soglia del 2% la sua quota, che al 23 agosto era pari al 2,254%. L’operazione è datata 10 ottobre.
Per quanto riguarda i soci del patto di sindacato, il 12 ottobre ha invece limato la sua quota Capitalia (dal 2,111% al 2,051%). Dalla comunicazione delle partecipazioni risulta inoltre che Generali detiene il 2,879% di Gemina dal 7 luglio scorso, mentre prima deteneva il 2,850%. Anche Mediobanca e Premafin hanno lievemente arrotondato la loro quota. L’istituto di Piazzetta Cuccia ha portato la sua partecipazione al 12,657% dal precedente 12,450%. Premafin è titolare di una quota pari al 3,009% dal 2,087% dichiarato in precedenza. Hanno invece la stessa quota, già resa nota precedentemente, Miotir con il 15,138%, Efiparind con il 4,386%, Finanziaria Internazionale Holding con il 2,006% e Cesare Romiti con il 5,001 per cento.